Concorso Nazionale ‘Il Giornalino nella Scuola’: emozioni, creatività e partecipazione alla XXII edizione di Mirabella Eclano

Il 23 maggio, presso l’Istituto R. Guarini di Mirabella Eclano (Av), si è svolta una giornata che ha unito parola, emozione e spettacolo: la XXII edizione del Concorso Nazionale “Il giornalino nella scuola”, un appuntamento che da anni dà voce agli studenti di tutta Italia, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori.

Non è stata soltanto una premiazione. È stata una manifestazione viva, fatta di letture, momenti scenici, emozioni condivise e silenzi carichi di significato. Sullo stesso palco hanno preso forma le parole scritte e quelle raccontate, in un dialogo continuo tra carta e presenza, tra pensiero e voce.

A coordinare l’intero progetto con dedizione, passione e impegno costante è stata la docente e referente del giornalino, la professoressa Raffaella Buonopane, guida attenta di un lavoro lungo mesi, fatto di selezioni, letture, confronti e scelte difficili. Accanto a lei, una commissione composta da docenti provenienti da tutti gli ordini di scuola, affiancata da una commissione esterna rappresentata dal Rotary Club e da scrittori, a testimonianza del valore culturale e formativo dell’iniziativa.

A rendere ancora più significativo l’evento, la presenza e la guida della dirigente scolastica Maria Ullucci, che ha sottolineato il valore educativo del progetto: un’esperienza che non è solo produzione di testi, ma crescita, confronto, identità.

Da tutta Italia sono arrivati giornalini scolastici: storie, cronache, riflessioni, immagini di un mondo visto con gli occhi dei bambini e dei ragazzi. Ogni elaborato è stato frutto di un’attenta selezione, un lavoro corale che ha visto la commissione impegnata a valorizzare ogni voce, ogni stile, ogni sensibilità.

E proprio qui emerge il cuore del progetto: anche quando il percorso organizzativo si è trovato ad affrontare le naturali complessità di un evento così ampio e partecipato, ogni situazione è stata accolta come parte integrante di un’esperienza viva e in divenire. Nulla ha oscurato il valore della manifestazione, che si è distinta per originalità, qualità del lavoro svolto e forte partecipazione. Anche le piccole imperfezioni, inevitabili in contesti così ricchi e articolati, hanno contribuito a rendere il percorso ancora più autentico e a favorirne la crescita complessiva.

La partecipazione è stata ampia e trasversale, coinvolgendo bambini piccoli e studenti più grandi, in un mosaico di esperienze che ha trasformato la scuola in una vera comunità narrativa.

Alla fine, più che una premiazione, è rimasto un messaggio: scrivere a scuola non è solo imparare regole, ma imparare a raccontare il mondo. E ogni parola, anche imperfetta, può arrivare al cuore.

(di Pina Acanfora)