Rotatoria presso il casello di Baiano. Tra esternazioni folkloristiche e il possibile impegno di Montanaro

Ipotesi (artistica) di una rotonda all’incrocio sul raccordo autostradale di Baiano

Per fortuna, e grazie anche all’illuminato articolo del Prof. Andrea Canonico di alcuni giorni fa (QUI il link all’articolo), torna nuovamente al centro del dibattito locale la necessità della realizzazione di una rotatoria all’uscita del casello autostradale di Baiano, un’opera considerata da anni indispensabile per migliorare la viabilità e garantire maggiore sicurezza agli automobilisti che ogni giorno attraversano uno dei nodi più complessi del Mandamento. Nelle ultime ore c’è stata anche un tipo di reazione che ormai fa parte del folklore bassoirpino, ovvero una sorta di competizione tra alcuni sedicenti “promotori” dell’intervento. La cosa non è negativa in sé. Perché tale fermento, se ben indirizzato, potrebbe persino trasformarsi in un vantaggio: quando più voci si muovono nella stessa direzione, anche se con motivazioni e toni diversi, aumenta la possibilità che finalmente qualcosa si smuova.

Noi di IRPINIATTIVA.NEWS osserviamo questa rinnovata attenzione con un misto di soddisfazione e prudenza. In effetti, pur essendo noi una realtà giovane (abbiamo meno di 4 anni come giornale online), parliamo – come dimostrano i nostri archivi cartacei – della rotatoria da almeno tre decenni, da quando eravamo “La Gazzetta del Baianese“, quando già si evidenziavano le criticità di un incrocio che costringe gli automobilisti a manovre complesse e spesso rischiose e azzardate. Ma non per questo pensiamo di essere noi i “promotori”: sono i cittadini del baianese che a più riprese hanno perorato questa giusta causa, finora, senza risultati. Perciò ringraziamo il “nostro” Prof. Canonico, per aver smosso le acque, con la sua dialettica e con il suo pragmatismo. Da parte nostra (anche su queste pagine) abbiamo evidenziato più volte la necessità di un intervento strutturale capace di mettere ordine a un punto nevralgico della viabilità locale. La rotatoria non è un capriccio urbanistico, ma una soluzione tecnica che in molti territori ha dimostrato di ridurre drasticamente i rischi e migliorare la fluidità del traffico.

In questo contesto, la figura del sindaco di Baiano, Enrico Montanaro, assume un ruolo decisivo. Montanaro, che ricopre anche la delega provinciale alla Viabilità, potrebbe essere la persona giusta per portare in porto il progetto, come già avvenne per altre opere strategiche del territorio baianese. La sua posizione istituzionale, unita alla sua tenacia e alla conoscenza diretta delle esigenze locali, lo rende l’interlocutore ideale per riaprire il dialogo con Autostrade per l’Italia e con gli uffici provinciali, superando finalmente lo stallo che negli anni ha visto rimpalli di responsabilità e autorizzazioni mai completate.

La questione non riguarda solo Baiano, ma l’intero Mandamento e tutti coloro che transitano quotidianamente lungo l’asse viario che collega l’autostrada alle strade provinciali. Una rotatoria ben progettata, con raggi adeguati, segnaletica chiara e percorsi pedonali sicuri, restituirebbe ordine a un’area che oggi appare caotica e potenzialmente pericolosa. È un’opera che guarda al futuro e che potrebbe diventare un modello di intervento per altri punti critici della zona.

Speriamo davvero che sia giunto il momento di realizzarla. E non per rivendicare presunti primati o meriti, ma per il bene dei residenti, dei pendolari, dei lavoratori, dei viaggiatori di passaggio e di chiunque abbia a cuore la sicurezza stradale. Se la “disfida” tra i promotori servirà a far crescere l’attenzione, ben venga. L’importante è che si arrivi finalmente a una decisione concreta, chiara e definitiva. E che questa volta, grazie all’impegno di Montanaro e alla collaborazione degli enti competenti, il progetto non resti solo un annuncio, ma diventi realtà.

Ipotesi (artistica) di una possibile “doppia rotonda” sulla Nazionale, tra l’uscita del raccordo autostradale e Viale Michelangelo

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