Ad Atripalda una serata di emozioni e valori condivisi con “Piccoli semi… grandi sogni”, la manifestazione conclusiva dell’anno scolastico che ha visto protagonisti gli alunni delle classi quinte della scuola primaria dell’IC De Amicis-Masi.
L’evento si è svolto il 25 maggio nella suggestiva cornice della chiesa della Madonna delle Grazie, gremita di famiglie, docenti e cittadini accorsi per applaudire i piccoli protagonisti provenienti dal plesso centrale, Mazzetti e Manocalzati.
Attraverso dialoghi, riflessioni e momenti musicali, i bambini hanno affrontato temi di grande attualità e valore educativo: bullismo, uso consapevole dei social, parità di genere, gentilezza, pace e integrazione. Argomenti maturati durante il percorso scolastico e trasformati in messaggi semplici ma profondi, capaci di coinvolgere ed emozionare il pubblico presente.
Particolarmente toccante il finale della manifestazione, quando tutti gli alunni hanno interpretato in coro “I migliori anni” di Renato Zero, regalando ai presenti un momento intenso e carico di significato.
Accanto agli studenti e ai docenti, presenza costante e sentita quella della dirigente scolastica, la dott.ssa Antonella Ambrosone, che ha seguito con partecipazione l’intera serata, sostenendo il lavoro educativo della scuola e valorizzando l’impegno di insegnanti e alunni. Lunghi applausi le sono stati rivolti dal pubblico quando è salita sull’altare per salutare la comunità scolastica.
Grande emozione anche nel momento conclusivo, quando bambini e adulti si sono presi per mano in un gesto spontaneo che ha simbolicamente rappresentato il senso più autentico dell’iniziativa: una scuola capace di creare unione, dialogo e comunità.
La manifestazione ha messo in luce il prezioso lavoro svolto dalle docenti, che con professionalità e spirito di collaborazione hanno guidato circa novanta alunni appartenenti a tre plessi diversi, dimostrando come la condivisione e il lavoro di squadra possano trasformarsi in una vera forza educativa.
“Piccoli semi… grandi sogni” si è così confermata non solo una festa di fine anno, ma anche un’occasione per testimoniare il valore della scuola come luogo di crescita umana, inclusione e speranza per il futuro.
(di Alessandro Siniscalchi)

