L‘ASL di Avellino ha avviato un piano di prevenzione e monitoraggio per contrastare la possibile diffusione del Virus West Nile, pur non essendo stati rilevati casi sul territorio provinciale. L’iniziativa, coordinata dal direttore generale Mario Nicola Vittorio Ferrante, si inserisce nel quadro delle disposizioni nazionali e regionali per il controllo delle arbovirosi (ARthropod-BOrne VIRUSes) , ovvero le malattie trasmesse da insetti vettori come le zanzare.
Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL ha intensificato le attività di sorveglianza sia in ambito veterinario che clinico umano, coinvolgendo il personale sanitario nella rilevazione precoce di eventuali sintomi sospetti. Le azioni si concentrano sull’individuazione del virus in uccelli e zanzare, attraverso sistemi di monitoraggio attivo nelle aree considerate più esposte. L’obiettivo è quello di intercettare tempestivamente ogni segnale di circolazione virale, soprattutto nel periodo estivo-autunnale, quando le condizioni ambientali favoriscono la proliferazione dei vettori.
L’ASL ha ribadito che il West Nile non si trasmette da persona a persona, e ha invitato la cittadinanza a seguire alcune misure di prevenzione fondamentali: utilizzare repellenti efficaci, indossare abiti protettivi, installare zanzariere, mantenere in buono stato i sistemi di climatizzazione e rimuovere ogni possibile ristagno d’acqua — come sottovasi, secchi o fontane non trattate — che potrebbe diventare un focolaio larvale.
In linea con le direttive della Regione Campania, è stato inoltre attivato un protocollo di sorveglianza passiva: chiunque rinvenga una carcassa (o parte) di volatile, domestico o selvatico, è tenuto a segnalarlo immediatamente alla Sala Operativa Unica Regionale al numero 800 232 525, affinché possano essere effettuate le analisi necessarie.
La situazione, secondo quanto comunicato dall’Azienda, è sotto controllo, ma resta alta l’attenzione. L’approccio adottato mira a coniugare prudenza e informazione, evitando allarmismi ma promuovendo comportamenti responsabili. Un modello di gestione che riflette l’impegno dell’ASL di Avellino nel garantire la salute pubblica attraverso una rete di prevenzione capillare e coordinata.

