I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito del piano d’azione volto al contrasto delle condotte speculative e delle sofisticazioni dei prodotti energetici, hanno condotto una serie di mirati interventi ispettivi sul territorio della Capitale in collaborazione con gli Uffici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
L’operazione, portata a termine dai militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, è stata sviluppata attraverso un approccio integrato che ha visto l’esecuzione di verifiche sia di natura economico-commerciale sulla trasparenza dei prezzi praticati, sia di natura tecnico-qualitativa sulla reale composizione dei carburanti, avvalendosi del supporto del Laboratorio chimico mobile dell’ADM.
I militari operanti hanno proceduto al prelevamento di campioni di gasolio che, a seguito delle analisi speditive eseguite in tempo reale dal laboratorio mobile, sono risultati non conformi per anomalie del parametro del punto di infiammabilità (flash point), accertato al di sotto dei limiti di sicurezza previsti dalla legge.
All’esito delle attività di controllo, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro oltre 10.000 litri di gasolio contenuti in due serbatoi non conformi agli standard di sicurezza e in un terzo serbatoio all’interno del quale è stata riscontrata la presenza di prodotto con un elevato contenuto di zolfo.
Parallelamente, sono state contestate violazioni amministrative nei confronti di due gestori di impianti di distribuzione al dettaglio per l’inosservanza dell’obbligo di comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di ogni variazione del prezzo praticato, in violazione della Legge 99/2009.
L’intervento si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria esercitate dal Corpo e risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato, assumendo un rilievo ancora maggiore nell’attuale congiuntura economica internazionale.
Si precisa che, con riferimento alle ipotesi di reato contestate per la qualità del combustibile, i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.

