Supplenze docenti: dal 17 al 30 luglio 2025, è possibile presentare le domande per la scelta delle 150 scuole.


Le domande per la scelta delle 150 preferenze nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) si apriranno alle ore zero del 17 luglio 2025 e chiuderanno alle ore 23:59 del 30 luglio 2025. In questo arco di tempo, tutti i docenti inseriti nella prima e nella seconda fascia GPS, compresi coloro che partecipano negli elenchi aggiuntivi per le classi di concorso e gli insegnanti di ruolo interessati a incarichi aggiuntivi ai sensi degli articoli 47 e 70 del CCNL Scuola, avranno l’obbligo di indicare le sedi scolastiche in cui desiderano essere convocati. La mancata presentazione dell’istanza equivarrà a rinuncia automatica per l’intero anno scolastico, mentre l’invio della domanda è condizione imprescindibile per comparire nel meccanismo di nominazione automatica che – seguendo l’ordine delle graduatorie e il punteggio individuale – assegna supplenze fino al termine delle attività didattiche o fino al 31 agosto.

La procedura di compilazione si svolge esclusivamente sulla piattaforma POLIS – Istanze Online, accessibile 24 ore su 24 tramite browser da computer, tablet o smartphone. Per autenticarsi occorre disporre di SPID, Carta d’Identità Elettronica, credenziali eIDAS, Carta Nazionale dei Servizi oppure delle vecchie credenziali ministeriali se ancora attive. Senza aver preventivamente abilitato il proprio profilo ai servizi online del Ministero, l’istanza non potrà essere completata ed entrerà in uno stato di nullità. Investire qualche minuto nella verifica preliminare di queste credenziali è dunque essenziale per evitare ritardi dell’ultimo minuto e per portare a termine correttamente la procedura, senza dover rinunciare a importanti opportunità di incarico.

All’interno del modulo telematico, è possibile inserire fino a 150 preferenze, articolate in opzioni puntuali (scuole specifiche) o ampie (interi comuni o distretti scolastici). Il sistema consente inoltre di indicare per ciascuna preferenza la tipologia di posto richiesto – sia esso posto comune, sostegno o spezzone orario – e la durata dell’incarico, che può concludersi al 30 giugno o al 31 agosto dell’anno scolastico. I docenti di sostegno, in particolare, hanno la facoltà di chiedere la conferma per continuità didattica se hanno già svolto un incarico fino al 30 giugno o al 31 agosto dell’anno precedente: in questo caso, la richiesta dovrà essere supportata dalla volontà della famiglia dell’alunno accolto e dalla valutazione positiva del dirigente scolastico. Va precisato che la conferma, una volta accettata, diventa vincolante e preclude ogni partecipazione a ulteriori nomine.

Tra le regole da tenere presente, vale la pena sottolineare che l’accettazione di una proposta di incarico deve avvenire entro cinque giorni lavorativi dall’avviso di nomina: superato tale termine senza aver confermato, il docente sarà automaticamente escluso dalle successive assegnazioni per l’intero anno. Allo stesso modo, l’assenza ingiustificata al momento della presa di servizio comporta decadenza dal ruolo di supplente per quell’anno scolastico. Queste sanzioni – studiate per garantire la fluidità del sistema di nomine e ridurre al minimo i posti scoperti – vanno considerate con estrema attenzione in fase di scelta delle sedi, poiché un errore può compromettere l’intero percorso di supplenza.

Per massimizzare le probabilità di ricevere incarichi, è consigliabile utilizzare tutte e 150 le preferenze a disposizione, alternando opzioni puntuali e più generiche, e ordinandole in base a criteri realistici di distanza, punteggio e predisposizione personale. Scegliere esclusivamente istituti lontani o con requisiti minimi di punteggio più elevati può ridurre drasticamente le chance di nomina. Al contrario, una graduatoria ben bilanciata, che tenga conto della compatibilità con il proprio profilo e degli indicatori logistici, aumenta le possibilità di ottenere incarichi stabili fino al termine del percorso didattico.

Spesso i dubbi più frequenti riguardano la corretta corrispondenza tra titoli di studio, abilitazioni e classi di concorso. Chi è in possesso di specializzazione sul sostegno, ad esempio, deve verificare la possibilità di inserirsi in prima fascia o negli elenchi aggiuntivi, a seconda delle proprie certificazioni e dei documenti ministeriali rilasciati. Lo stesso discorso vale per chi ha un titolo di studio conseguito all’estero: in questi casi, è fondamentale accertarsi per tempo del riconoscimento ufficiale e della scansione delle classi di concorso, onde evitare esclusioni non previste.

Il panorama informativo sulla questione è ricco di approfondimenti, editoriali e guide pratiche, sia sulle testate specializzate nel mondo della scuola, dove periodicamente vengono pubblicate tabelle di sintesi e simulazioni di scelta delle preferenze, sia nei siti dei maggiori sindacati di categoria che mettono a disposizione linee guida, FAQ e numeri verdi per orientarsi tra le mille regole. Gli interessati possono rivolgersi, senza vincoli di tessera o appartenenza, a questi servizi di consulenza per ottenere chiarimenti sulle procedure e sugli aspetti tecnici, sfruttando l’esperienza di chi ogni anno segue centinaia di domande e gestisce i ricorsi amministrativi in caso di errori formali.

Il calendario di luglio si configura dunque come un momento cruciale per i docenti precari: la serenità nella compilazione dell’istanza si riflette direttamente sulle opportunità di nomina. Curare ogni dettaglio, dagli accessi al portale POLIS ai singoli campi da compilare, evitando fretta e superficialità, rappresenta il primo passo per garantire un anno di supplenza ordinato e privo di imprevisti. Con la giusta pianificazione e il supporto informativo disponibile, anche quest’anno il sistema di nomine potrà rispondere in modo efficiente alle esigenze di migliaia di insegnanti in cerca di incarico.