Il Parco Regionale dei Monti Picentini (AV e SA) si appresta a compiere un passo significativo nella gestione dell’emergenza cinghiali, una problematica che da tempo affligge le aree interne della Campania. Giovedì 8 agosto, presso il centro fieristico di Caposele, verranno consegnati 86 tesserini abilitativi a selecontrollori e bioregolatori, figure professionali formate per intervenire in modo mirato e regolamentato nel contenimento della fauna selvatica. L’evento, che vedrà la partecipazione dei sindaci dei 30 comuni ricadenti nel territorio del Parco, è stato fortemente voluto dal presidente dell’Ente, Gerardo D’Angola, e sostenuto dalla giunta composta da Alfano, Fatale, Ghiurmini e Tropiano.
I cacciatori coinvolti hanno seguito un percorso formativo autorizzato dall’ISPRA, superando prove teoriche e pratiche sotto la supervisione di una commissione composta da esperti dell’ATC e del Parco, tra cui il colonnello Gerardo Lardieri e l’ingegnere Natascia Martinelli. La formazione è stata ritenuta essenziale per garantire interventi efficaci e rispettosi dell’equilibrio ambientale, in un contesto dove la presenza incontrollata dei cinghiali ha generato danni ingenti alle colture agricole, messo a rischio la sicurezza stradale e alterato gli ecosistemi forestali.
Secondo quanto riportato da diverse fonti, l’incremento della popolazione di cinghiali ha assunto proporzioni allarmanti, con episodi di incidenti stradali causati dall’attraversamento improvviso di mandrie e segnalazioni di devastazioni nei campi coltivati. Gli animali, onnivori e particolarmente adattabili, sono in grado di modificare il suolo scavando e sradicando, compromettendo la crescita della vegetazione spontanea e la sopravvivenza della microfauna. A ciò si aggiunge il rischio sanitario legato alla diffusione della peste suina africana, una malattia virale altamente contagiosa che può colpire anche gli allevamenti domestici.
La scelta di Caposele come sede della cerimonia non è casuale: il sindaco Lorenzo Melillo ha messo a disposizione il centro fieristico di Materdomini per garantire una logistica equidistante ai partecipanti provenienti dalle province di Avellino e Salerno. L’iniziativa, come sottolineato in una nota ufficiale del Parco, rappresenta una risposta concreta alle istanze degli agricoltori e delle amministrazioni locali, che da tempo chiedono interventi strutturali per contenere il fenomeno.
Il conferimento dei tesserini non è solo un atto formale, ma un tassello fondamentale di una strategia più ampia, che mira a coniugare tutela ambientale, sicurezza pubblica e salvaguardia delle attività agricole. Il Parco dei Monti Picentini, con la sua estensione di oltre 60.000 ettari e la presenza di ecosistemi delicati, si pone come laboratorio di buone pratiche nella gestione della fauna selvatica, promuovendo una visione integrata e responsabile del territorio.
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