Nuove ipotesi, dubbi e passi indietro sulle presidenze delle commissioni regionali in Campania,

Palazzo Santa Lucia - Napoli

Secondo quanto trapela nelle ultime ore, l’unico punto che sembra avvicinarsi a una definizione riguarda Casa Riformista, che avrebbe ricevuto rassicurazioni sulla possibilità di ottenere una presidenza di commissione. Non dovrebbe però trattarsi della Sanità, carica che – stando alle ipotesi più accreditate – potrebbe ora essere assegnata al Movimento 5 Stelle, forza politica che esprime il presidente della Regione. In questo nuovo scenario, l’ipotesi di una conferma di Enzo Alaia alla Sanità, da molti (noi compresi) data per acquisita, starebbe quindi perdendo consistenza.

Anche la commissione Bilancio rientrerebbe nello stesso schema, dato che entrambe le materie sono attualmente nelle mani del governatore ad interim.

Il quadro complessivo resta comunque in movimento. Entro il 21, data in cui la nuova giunta dovrà presentarsi in Consiglio, servirà un accordo definitivo sulla distribuzione delle otto commissioni permanenti. Le ultime interlocuzioni delineano una possibile ripartizione che vedrebbe tre presidenze al Partito Democratico, due al M5S e una ciascuna a Casa Riformista, Socialisti e A Testa Alta.

Resterebbero invece senza presidenze forze come Noi di Centro, Alleanza Verdi e Sinistra e, elemento politicamente rilevante, anche la Lista Fico, nonostante i suoi tre consiglieri. Sarebbe questo il compromesso che il presidente sarebbe disposto ad accettare pur di chiudere la trattativa in tempi rapidi.

Tra i nomi che rischiano di restare fuori figura anche Nino Simeone, considerato in passato un possibile presidente della commissione Trasporti ma osteggiato da una parte del PD e dai deluchiani per la sua contrarietà al progetto de “Il Faro”, la nuova sede regionale prevista a piazza Garibaldi.

In sintesi, le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi – come quella che attribuiva la Sanità ad altre forze politiche – non trovano conferma nelle ricostruzioni più recenti. Lo scenario attuale suggerisce che la partita sia tutt’altro che chiusa e che le prossime ore saranno decisive per capire se l’assetto ipotizzato reggerà o se emergeranno ulteriori aggiustamenti.

In questo clima ancora fluido, la data del 21 gennaio – quando il Consiglio regionale tornerà a riunirsi per la presentazione della nuova Giunta e il prosieguo del dibattito programmatico – rappresenta una sorta di spartiacque.

Entro quella scadenza, o comunque in tempi molto ravvicinati, ci si attende che i gruppi trovino un’intesa definitiva sulla composizione delle Commissioni e sulle relative presidenze, così da consentire alla macchina legislativa di avviarsi davvero.

Fino ad allora, però, restano ipotesi, ripensamenti e posizionamenti tattici che raccontano più di ogni dichiarazione ufficiale quanto la partita sia ancora aperta e quanto gli equilibri interni alla maggioranza e all’opposizione siano tutt’altro che stabilizzati.

Le prossime ore diranno se prevarrà la linea della sintesi o se si assisterà a nuovi stop‑and‑go in una vicenda che, al momento, continua a muoversi su un terreno incerto e in continua evoluzione.