
Il 9 agosto 1835 giunse in pellegrinaggio al santuario di S. Filomena di Mugnano del Cardinale la gentildonna francese Pauline-Marie Jaricot, in condizioni di salute talmente precarie da non poter reggersi in piedi.
Nata a Lione il 22 luglio del 1799 da agiata famiglia, Pauline aveva ricevuto un’accurata istruzione e una profonda educazione religiosa ma aveva avuto, purtroppo, un’adolescenza attraversata da grandi sofferenze, culminate nel 1814 con una brutta caduta che l’aveva costretta ad un lungo periodo di forzata immobilità e, soprattutto, con la dolorosa e prematura perdita della madre.
All’età di diciassette anni Pauline aveva vissuto la svolta fondamentale della sua vita dopo aver ascoltato, nella chiesa di S. Nizier, una predica dell’abate Jean Wendel Wurz sulla vanità del mondo. Da quel momento, infatti, la giovane aveva iniziato un intenso cammino di fervore religioso che l’aveva spinta a lanciare, nel 1819, l’Opera per la Propagazione della Fede, un movimento di preghiera e di raccolta di offerte a sostegno dell’attività missionaria cattolica.
Questo coinvolgente entusiasmo non le aveva risparmiato però le sofferenze fisiche che, nel 1835, l’avevano resa quasi del tutto invalida, ragion per cui – pur con gli scomodi mezzi del tempo – volle raggiungere il santuario di S. Filomena di Mugnano del Cardinale (già conosciuto anche in Francia) per impetrare dalla Santa la grazia della guarigione.
Due giorni dopo il suo arrivo, precisamente al tramonto dell’11 agosto 1835, mentre, assorta nella preghiera, assisteva alle funzioni in onore di S. Filomena, Pauline Jaricot, si sentì all’improvviso investita da un’insolita forza che le consentì di alzarsi dalla sedia su cui di solito veniva trasportata e di camminare da sola, fino ad uscire dal santuario sulle proprie gambe.
Diffusasi presto in tutta Mugnano, la notizia mise in gioiosa agitazione l’intero paese e – come scrisse successivamente mons. Gennaro Ippolito – «Distinte persone straniere furono le prime ad accorrere […] e quella che prima loro appariva una larva spaventevole di morte, vedevano trasformata in florida giovane di circa 30 anni, quanti ne contava, piena di vigore […]. La stessa curiosità spinse tutto il basso popolo ad accorrere ancora, e ben presto si vide la piazza avanti l’albergo rigurgitare d’immensa gente [… e] cresciuto l’entusiasmo si corse verso le due ore della notte [due ore dopo il tramonto] a suonare a festa le campane, ed al rimbombo dei sacri bronzi facevano eco le grida giulive di tutto il popolo».
Deceduta il 9 gennaio 1862 e dichiarata Venerabile il 25 febbraio 1963, per la sua ardente fede e le opere da Lei realizzate, Pauline Jaricot è stata beatificata il 22 maggio 2022, con una solenne cerimonia nella sua città natale, alla quale ha significativamente partecipato una delegazione di Mugnano del Cardinale.
Bibliografia
G. Ippolito, Memorie e culto di S. Filomena Vergine e Martire, Napoli 1870.
G. Braschi, Santa Filomena (Questione filomeniana), Mugnano del Cardinale 1985.
C. Giacovelli, La donna delle due lampade, Roma 1999.
