La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con il supporto del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, ha dato esecuzione a un provvedimento del Tribunale del Riesame che dispone la custodia cautelare in carcere per tre persone coinvolte in un’indagine sul contrabbando di prodotti energetici. Il dispositivo è divenuto definitivo a metà luglio, dopo il rigetto dei ricorsi da parte della Corte di Cassazione.
Due degli indagati sono stati raggiunti dalla misura cautelare in Italia, mentre per il terzo è stato emesso un mandato di arresto europeo, poiché trasferitosi all’estero e resosi irreperibile. Dopo circa un mese di latitanza, si è presentato presso la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, consentendo l’esecuzione del provvedimento.
L’attività investigativa ha ricostruito l’esistenza di una struttura criminale operativa sul territorio campano, dedita all’approvvigionamento e alla distribuzione illecita di prodotti energetici provenienti da fornitori nazionali e comunitari. Secondo quanto riportato nel comunicato, «nel corso delle attività investigative sono stati sequestrati complessivamente 133.796 litri di prodotti» e accertato un consumato in frode pari a oltre dieci milioni di litri, con imposte evase per diversi milioni di euro. Le indagini hanno inoltre evidenziato la creazione e la cessione di crediti fiscali fittizi derivanti da dichiarazioni IVA fraudolente.
La Procura ricorda che il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

