Monteforte Irpino: L’Abbraccio 2.0 senza sede, volontari costretti a sostenere i costi mentre si cerca una soluzione

L’associazione L’Abbraccio 2.0 segnala una situazione di difficoltà che sta incidendo sulla continuità delle proprie attività di volontariato sul territorio. La vicenda ha avuto origine il 24 giugno 2026, quando i volontari hanno trovato in corso alcuni lavori presso la sede comunale di Via Aldo Moro – Centro Fenestrelle, interventi avviati, secondo quanto riferito dall’associazione, senza una comunicazione preventiva. I lavori avrebbero coinvolto anche il locale utilizzato dall’organizzazione, dove erano custoditi materiali operativi e documentazione interna.

Da quel momento l’associazione si è trovata priva di una sede stabile, con il proprio materiale distribuito in luoghi diversi e con inevitabili difficoltà organizzative. I rappresentanti di L’Abbraccio 2.0 spiegano di aver più volte chiesto un confronto con l’amministrazione comunale per individuare una soluzione, ma di non aver ancora ricevuto una risposta definitiva. La mancanza di una sede, sottolineano, ha costretto i volontari a sostenere spese per reperire temporaneamente un locale, così da non interrompere i servizi offerti ai cittadini.

Nel comunicato diffuso dall’associazione si evidenzia anche la richiesta di maggiore trasparenza e uniformità nei criteri di assegnazione degli spazi comunali destinati alle realtà associative. L’Abbraccio 2.0 afferma di voler comprendere le modalità con cui vengono gestite le sedi e auspica che tutte le organizzazioni del territorio possano operare con pari condizioni e dignità.

Pur esprimendo preoccupazione per una situazione che si protrae da settimane, l’associazione ribadisce la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo a favore della comunità e annuncia che, in assenza di risposte in tempi brevi, valuterà di rivolgersi alle istituzioni competenti per ottenere chiarimenti. La posizione dell’associazione, tuttavia, viene presentata con un approccio costruttivo: non una contrapposizione, ma la richiesta di un dialogo che permetta di tutelare il volontariato e garantire ai cittadini la presenza di un punto di riferimento attivo sul territorio.

In attesa di sviluppi, L’Abbraccio 2.0 conferma il proprio impegno e la disponibilità a collaborare con l’amministrazione per individuare una soluzione che consenta di proseguire le attività senza ulteriori disagi.