Carmine Spirito cade da un ponteggio a Comiziano e muore. Sarebbe andato in pensione tra pochi mesi. Sirignano e Mugnano in lutto.

Nel cantiere del palazzetto dello sport di Comiziano, questa mattina, si è consumato l’incidente che è costato la vita a Carmine Spirito, 66 anni, operaio esperto impegnato nei lavori di riqualificazione della struttura. Durante le operazioni di routine, l’uomo – per cause ancora da accertare – è caduto da un ponteggio posto a circa cinque metri d’altezza, riportando traumi fatali.

I soccorritori hanno fatto tutto il possibile: il trasferimento all’Ospedale del Mare di Napoli è avvenuto in tempi rapidissimi e Carmine è stato affidato alle cure della Rianimazione. Le condizioni erano critiche fin dal primo momento, tanto da richiedere l’intubazione e una prognosi riservata. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il suo cuore non ha retto.

Spirito, originario di Mugnano del Cardinale e da anni residente a Sirignano, era una figura conosciuta e rispettata. Chi lo frequentava lo descrive come un uomo semplice, affidabile, sempre pronto a dare una mano. Un lavoratore che non si è mai risparmiato, abituato a iniziare le giornate prima dell’alba per raggiungere il cantiere insieme ai colleghi.

La parte più amara di questa vicenda è che Carmine si stava avvicinando al traguardo della pensione: a gennaio avrebbe lasciato il lavoro, con il desiderio di dedicare finalmente più tempo alla famiglia e a una quotidianità più serena. Un progetto che il destino ha interrotto bruscamente.

Sirignano e Mugnano del Cardinale oggi si ritrovano unite nel dolore, stringendosi attorno ai familiari dell’operaio, travolti da una perdita che lascia un vuoto profondo.

Nel frattempo, i Carabinieri e gli enti competenti stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e verificando il rispetto delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro, un tema che torna drammaticamente al centro dell’attenzione ogni volta che un operaio perde la vita.

La morte di Carmine Spirito diventa così un nuovo, doloroso richiamo: nessun lavoratore dovrebbe rischiare la vita per portare a casa lo stipendio. Eppure, la realtà continua a raccontare un’altra storia.