Rissa a San Marco Evangelista: un morto e un ferito in un presunto regolamento di conti

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È bastato un istante perché una normalissima serata d’estate si trasformasse in tragedia a San Marco Evangelista, alle porte di Caserta. Erano poco dopo le 22 quando nella piazzetta di viale della Libertà quando è scoppiata una violenta lite tra due gruppi di giovani. In pochi minuti, la situazione è precipitata. Prima le urla, poi le spinte, infine è comparso un coltello.
A terra, senza vita, è rimasto un ragazzo di ventisei anni originario del quartiere napoletano di Secondigliano. Accanto a lui, un suo amico di 24 anni, gravemente ferito, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Caserta. La prognosi è riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Dietro lo scontro, secondo gli investigatori, ci sarebbe un regolamento di conti per la spartizione di denaro frutto di truffe perpetrate ai danni di persone anziane. Un retroscena che getta un’ombra ancora più cupa su quanto accaduto, alimentando il sospetto che l’episodio indichi una rete criminale in via di definizione.

L’intervento dei Carabinieri, giunti immediatamente sul posto, ha consentito di individuare e fermare due persone ritenute responsabili dell’accoltellamento: si tratta di un uomo di 57 anni e di suo figlio, 24enne, residenti nel comune casertano. Entrambi sono accusati di concorso in omicidio e tentato omicidio.
Secondo una prima ricostruzione, i ragazzi napoletani si sarebbero presentati davanti all’abitazione del giovane locale, pretendendo una parte dei proventi delle truffe. Sarebbero volate minacce, poi le mani, fino all’intervento del padre che avrebbe impugnato l’arma bianca. Il coltello, rinvenuto poco dopo, è stato posto sotto sequestro dai militari.

Il contesto investigativo si fa via via più intricato. Gli inquirenti del comando provinciale di Caserta, guidati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (CE), stanno passando al setaccio le relazioni fra i coinvolti, cercando riscontri sulle attività truffaldine denunciate e su eventuali collegamenti con altri episodi simili in Campania.

Scene di tensione si sono verificate anche presso l’ospedale civile di Caserta, dove familiari e amici della vittima hanno atteso notizie con crescente agitazione, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per evitare ulteriori disordini.
L’intera comunità di San Marco Evangelista è scossa e sconcertata. In paese, dove tutti si conoscono, c’è chi parla di una degenerazione preoccupante, il segnale tangibile che certi legami con le dinamiche della criminalità organizzata, soprattutto giovanile, sono ormai penetrati anche nei comuni più piccoli.