Un gruppo di ricercatori dell’Università di Glasgow ha recentemente sviluppato un innovativo modello di turbina eolica priva di pale, noto come BWT, attraverso avanzate simulazioni al computer.
Questo nuovo design si distingue per la sua capacità di generare una quantità di energia fino a quattro volte superiore rispetto ai prototipi precedenti. A differenza delle turbine tradizionali, che si affidano alla rotazione delle pale per catturare l’energia del vento, il sistema BWT sfrutta un principio fisico chiamato vibrazione indotta da vortice. Il flusso d’aria che attraversa la struttura cilindrica della turbina crea una serie di micro-vortici che provocano oscillazioni. Queste vibrazioni vengono poi convertite in energia meccanica e successivamente trasformate in elettricità.
Il design proposto presenta numerosi vantaggi. L’assenza di pale rotanti riduce il rischio per la fauna volante, come uccelli e pipistrelli. La struttura semplificata consente una manutenzione meno frequente e costi inferiori. Il funzionamento silenzioso lo rende adatto a contesti urbani e residenziali, mentre l’impatto ambientale è contenuto grazie all’impiego di meno materiali e a una presenza visiva meno invasiva.
Il prototipo attualmente in fase di test ha dimensioni contenute, con un’altezza di 80 centimetri e una larghezza di 65, ed è in grado di produrre circa 460 watt. Questa potenza lo rende ideale per applicazioni su scala ridotta, come abitazioni private, illuminazione pubblica intelligente o sistemi energetici autonomi.
Secondo gli esperti, la tecnologia delle turbine senza pale potrebbe rappresentare una svolta nella transizione energetica, soprattutto in quelle aree dove le soluzioni tradizionali risultano impraticabili per motivi di spazio, rumore o sicurezza.
Se ulteriormente sviluppato e adattato su scala maggiore, questo sistema potrebbe contribuire in modo significativo alla diffusione di modelli energetici decentralizzati, riducendo la dipendenza dalle reti elettriche centralizzate e promuovendo un approccio più sostenibile e accessibile. I ricercatori descrivono questo progetto come un passo concreto verso un futuro in cui l’energia pulita sarà più silenziosa, diffusa e rispettosa dell’ambiente.


