Quadrelle 2026: tra conservazione ed innovazione.

Le elezioni amministrative 2026 a Quadrelle rappresentano una opportunità assoluta per costruire un rinnovato percorso sociale e culturale, che guardi al futuro del paese. E per seguire adeguatamente tale questione abbiamo analizzato i programmi dei due schieramenti, ovvero di Quadrelle Civica e Quadrelle Futura.

Premettiamo che i programmi elettorali costituiscono uno dei dati più importanti di ogni partecipazione al voto, in quanto in essi troviamo attese e proposte di ogni lista per rispondere e risolvere i problemi del nostro paese nonché le necessità della cittadinanza. Pertanto sarebbe opportuno prestare molta attenzione ai contenuti dei singoli elementi programmatici, per comprendere quali siano le priorità del piccolo comune.

Non vorremmo trovarci di fronte ai “libri dei sogni “, pieni di promesse sul prossimo futuro, o carenti di soluzioni pratiche per oggi. Ebbene, a partire dai loro punti programmatici che suggeriscono piani o progetti amministrativi, ci è possibile affermare che le proposte avanzate racchiudono il 75% di “affermazioni generali” e solo il 25% di proposte politico-amministrative.

Questo risultato è dovuto principalmente alla natura schematica ovvero corta dei nuclei tematici, ovvero da dichiarazioni di principio o di indirizzo o a brevi proposte politico-amministrative, la cui concreta implementazione è monitorabile solo ex post dagli elettori di Quadrelle. Alcuni esempi sono emblematici: cosa significa “lotta alla evasione fiscale”? Oppure il problema dei rifiuti affrontato in modo sbrigativo. Oppure il problema dell’ acqua solo sfiorato, come pure quello dell’ inquinamento, per non citare la tematica sanitaria solo appena toccata.

In effetti siamo di fronte a “criticità sostanziali” che evidenziano: genericità e mancanza di concretezza, limiti evidenti nelle proposte operative, carenze di piani attuativi specifici e misurabili. Allo stato, Quadrelle è un piccolo paese inerte, quasi immobile, senza alcuna visione e gestione di prospettive e orizzonti a lungo termine, che dovrebbe attivarsi molto per diventare paese “sicuro e intelligente”, con una classe amministrativa nuova che sappia ascoltare ogni giorno la laboriosa cittadinanza.

È necessaria una netta discontinuità politico-amministrativo e culturale per avviare un processo di innovazione e sviluppo democratico e civile. Quadrelle si configurerebbe come una “Smart city” in grado di ben utilizzare tecnologie digitali, dati ed infrastrutture finalizzate alla ottimizzazione della qualità della vita, al miglioramento di tutti i servizi sociali e culturali e promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso efficaci soluzioni innovative e moderne, contrastando le fragilità socio-economiche e familiari con interventi non più rinviabili.

Quadrelle 29-4-2027.      

  Prof.Andrea Canonico.    Dott.Filomeno Caruso.