La Questura di Avellino ha intensificato i controlli contro la somministrazione di alcolici ai minori, dando esecuzione a un nuovo provvedimento d’urgenza a tutela dell’ordine pubblico e della salute giovanile. Il 22 maggio 2025, agenti della Squadra di Polizia Amministrativa hanno notificato al titolare di un locale cittadino un decreto firmato dal Questore Pasquale Picone ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Con decorrenza dal 23 maggio, l’attività resterà sospesa per quindici giorni, misura che mira a prevenire situazioni di pericolo e tutelare i soggetti più fragili.
L’adozione del decreto segue un controllo effettuato il 19 aprile 2025, quando gli operatori dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico e della Polizia Amministrativa hanno accertato la somministrazione di bevande alcoliche a due ragazze di età inferiore ai diciotto anni. Il Questore ha sottolineato che chi gestisce un pubblico esercizio deve mantenere una condotta irreprensibile, considerando la fiducia che l’intera collettività ripone in chi opera con concessioni pubbliche rivolte a un’utenza variegata, spesso composta anche da adolescenti.
Si tratta del secondo provvedimento in poco più di un mese: all’inizio di aprile, infatti, era già stato disposto un altro intervento nei confronti di un bar di via De Conciliis, chiuso per venti giorni dopo che la titolare aveva servito alcol a una ragazza di tredici anni costretta al ricovero ospedaliero. Entrambe le misure rientrano nella strategia preventiva della Questura di Avellino, volta non solo a sanzionare comportamenti illeciti, ma soprattutto a impedire il protrarsi di situazioni che possono mettere a rischio la sicurezza e il decoro urbano.
Il ripetersi di episodi simili ha indotto l’Autorità provinciale di pubblica sicurezza a ricorrere allo strumento della sospensione, capace di esercitare un effetto dissuasivo sia nei confronti degli esercenti sia degli avventori. In tal modo, si vuole far comprendere agli operatori del settore l’importanza del rigoroso rispetto delle norme sul consumo di alcol, in particolare quando coinvolgono minorenni. L’invito rivolto ai gestori è di adottare ogni accorgimento necessario – a partire dal controllo documentale all’ingresso – per verificare l’età degli avventori e prevenire il fenomeno, che rimane una delle principali preoccupazioni per le istituzioni locali.

