NOVA – Il M5S lancia il più grande processo di democrazia partecipata in Italia: al via gli OST nei territori

DEL PROF. ANDREA CANONICO

Il progetto NOVA · Parola all’Italia ha superato il suo primo snodo cruciale il 18 aprile, quando il Movimento 5 Stelle ha concluso la fase organizzativa formando i cento team incaricati di guidare il percorso nei territori. Da quel momento, l’iniziativa ha smesso di essere un semplice impianto metodologico e ha iniziato a trasformarsi in un processo politico reale, radicato nelle comunità. È l’avvio operativo di quello che viene presentato come il più grande esperimento di democrazia deliberativa partecipata mai costruito in Italia con l’obiettivo di contribuire alla definizione del prossimo programma di governo progressista.

Il cuore dell’intero percorso ruota attorno a una domanda tanto diretta quanto impegnativa: “Cosa deve fare il governo nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle persone?”. Una domanda che, per scelta politica, non sarà filtrata da appartenenze, correnti o strutture di potere interne. La risposta, questa volta, non arriva dai vertici ma dai cittadini, chiamati a esprimersi senza mediazioni.

Il Movimento 5 Stelle ha scelto di imboccare una strada diversa rispetto alle tradizionali consultazioni interne: un percorso aperto, diffuso e accessibile, che rimette al centro territori, comunità e partecipazione diretta. Per questo sono stati formati oltre cinquecento facilitatori che, nel fine settimana del 16 e 17 maggio, attiveranno cento spazi di confronto in tutta Italia. Non ci saranno palchi, gerarchie o simboli di partito: solo persone che discutono, propongono e costruiscono insieme.

Il metodo scelto, l’Open Space Technology (OST), rappresenta una rottura netta con le dinamiche classiche della politica organizzata. Si tratta di un modello internazionale di partecipazione che permette ai cittadini di proporre liberamente i temi, auto-organizzare i gruppi di discussione e contribuire su un piano di assoluta parità. In questo contesto ogni contributo ha lo stesso valore, il confronto è libero e orizzontale, e le idee non restano astratte: vengono trasformate in proposte concrete.

Ogni proposta generata negli OST entrerà in un percorso strutturato che porterà a una fase deliberativa aperta e rappresentativa. L’obiettivo dichiarato è chiaro: trasformare il confronto dal basso in contenuti politici reali da inserire nel prossimo programma di governo. Una scelta che si contrappone a chi continua a decidere a porte chiuse, rivendicando invece la necessità di tornare tra le persone, ascoltarne bisogni e visioni e offrire uno spazio autentico a chi vuole contribuire alle scelte politiche del Paese.

Per questo, chiunque lo desideri potrà partecipare agli spazi di confronto locali previsti per il 16 e 17 maggio. Un appuntamento che non è solo consultazione, ma un invito a prendere parte, in prima persona, alla costruzione di un progetto politico condiviso.

(di Andrea Canonico)