Pasquale Colucci porta la storia di Giuseppe Caravita di Sirignano all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Napoli si prepara ad accogliere un appuntamento culturale di grande fascino e rilevanza, dedicato a una figura che ha segnato la vita politica e intellettuale della città tra Otto e Novecento.

L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, insieme alla Valle del Tempo, annuncia la presentazione del volume “Giuseppe Caravita di Sirignano. Biografia politica di un gentiluomo napoletano”, scritto dallo studioso sirignanese Pasquale Colucci.

Il libro ripercorre la vicenda umana e pubblica di Giuseppe Caravita, principe di Sirignano (1849-1920), “una delle personalità più eclettiche e rilevanti del mondo economico e culturale della Napoli fin de siècle” .
Un uomo capace di muoversi con naturalezza tra imprenditoria, mecenatismo e impegno civile, che nei due decenni a cavallo tra XIX e XX secolo si dedicò con convinzione anche alla politica attiva.

Il volume di Colucci illumina un percorso complesso e appassionante: Caravita fu consigliere comunale a Napoli, ma soprattutto protagonista nella Bassa Irpinia, nel collegio elettorale di Baiano, dove partecipò a diverse competizioni per il Consiglio Provinciale di Avellino e per la Camera dei Deputati.
La sua carriera culminò con la nomina a Senatore del Regno nel 1913, un riconoscimento che suggellò anni di impegno e presenza sul territorio. La locandina ricorda come egli abbia preso parte “con alterna fortuna, a varie tornate elettorali” , restituendo l’immagine di un uomo determinato, capace di affrontare sfide e mutamenti politici con spirito moderno.

Alla presentazione dialogheranno con l’autore Silvio de Majo e Arturo Martorelli, offrendo ulteriori chiavi di lettura su una figura che merita di essere riscoperta per comprendere meglio la storia politica meridionale e il clima culturale della Napoli di fine secolo.

L’incontro si terrà martedì 7 aprile 2026, alle ore 17.00, nella suggestiva sala Mattia Preti dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, all’interno del prestigioso Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio 14, a Napoli.

Un’occasione preziosa per avvicinarsi a un protagonista dimenticato e per riflettere sul ruolo dei gentiluomini-intellettuali che hanno contribuito a plasmare l’identità del Mezzogiorno.


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