A Pagani (Sa), il 10 ottobre 2025, si è verificato un episodio inquietante: alcuni individui si sono presentati come incaricati comunali, cercando di ottenere informazioni personali legate alle utenze domestiche. Questi soggetti, la cui identità non è ancora nota, hanno minacciato i residenti con ipotetiche sanzioni amministrative, sostenendo che il mancato rilascio dei dati avrebbe comportato conseguenze fiscali.
È importante chiarire che questa azione non ha alcun legame con il Censimento ufficiale avviato il 6 ottobre, promosso da ISTAT. L’istituto, infatti, non raccoglie mai dati sui consumi di acqua, luce o gas, e non invia personale con simili richieste. I veri rilevatori ISTAT sono riconoscibili per documenti ufficiali e verificabili, e non minacciano in alcun modo i cittadini.
Per evitare di cadere vittima di simili raggiri, è essenziale non fornire dati sensibili a sconosciuti, verificare sempre l’identità di chi si presenta come incaricato e contattare le forze dell’ordine in caso di dubbi. Le autorità locali, con il sindaco Lello De Prisco in prima linea, stanno seguendo da vicino la vicenda e invitano la popolazione a restare vigile e segnalare ogni comportamento sospetto.
Le informazioni da non divulgare mai in questi casi includono: codici cliente, numeri di contratto, dati bancari, documenti d’identità, e dettagli sui consumi domestici. Questi dati possono essere usati per frodi o accessi non autorizzati. La prudenza è la miglior difesa.
Ovviamente, è buona norma non farli entrare in casa.

