Giovanni Piccirillo tra i 36mila alla Acea Run Rome The Marathon.

Questa mattina si è corsa la 31ª edizione della Acea Run Rome The Marathon, con partenza dai Fori Imperiali e arrivo al Circo Massimo. Oltre 36mila atleti provenienti da 166 Paesi hanno attraversato i luoghi più iconici della Capitale, da Piazza di Spagna a Piazza San Pietro, lungo il Tevere, offrendo uno spettacolo unico tra sport e storia.

La partenza, alle 8:10, è stata preceduta dalla sfilata del Gruppo Storico Legione Romana e dall’inno di Mameli eseguito dalla Banda musicale del Corpo di Polizia di Roma Capitale, con il canto del mezzo soprano Isabella Amati. Emozionante anche l’avvio dedicato agli atleti diversamente abili e agli spingitori Inix.

Sul piano sportivo, tra gli uomini ha vinto il keniano Asbel Rutto (2h06:32), seguito dal connazionale Henry Tukor Kichana e dall’etiope Lencho Tesfaye Anbesa. Tra le donne, successo e record per la keniana Pascaline Kibiwot (2h22:44), davanti alle etiopi Genet Tadesse Robi e Aberash Fayesa Robi.

Tra i partecipanti c’era anche il nostro conterraneo Giovanni Piccirillo, residente da anni a Roma per lavoro, dove ricopre il ruolo di Responsabile Relazioni Industriali e Normativa del Lavoro presso Ericsson Italia. “Correre la Maratona di Roma è sempre un’emozione unica. Ogni chilometro racconta la storia della città e quest’anno l’atmosfera era ancora più speciale grazie alla partecipazione internazionale”, racconta Piccirillo. Per lui, la corsa è un equilibrio fondamentale tra vita professionale e benessere personale: “Allenarsi con costanza insegna disciplina e resilienza, qualità che porto anche nel lavoro.”

Il futuro ha già un nuovo obiettivo: “Ogni runner sogna di partecipare alla New York City Marathon. È un traguardo che mi piacerebbe raggiungere nei prossimi anni.” Dopo Roma, quindi, lo sguardo è già rivolto oltreoceano. Con la determinazione mostrata sulle strade della Capitale, Giovanni Piccirillo sembra pronto a inseguire nuovi traguardi, sportivi e non solo.

(di Alessandro Siniscalchi)