Santa Messa alla fontana di Sperone, il significato dell’Assunzione nel giorno di Ferragosto.

SPERONE – Nel giorno di Ferragosto, la comunità di Sperone si è ritrovata alla fontana del paese per la celebrazione della Santa Messa, presieduta da don Reinaldo, rinnovando una tradizione che conserva nel tempo un forte significato religioso e comunitario.

Al centro della celebrazione la festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, che la Chiesa celebra il 15 agosto. Una ricorrenza che, come ricordato da don Rinaldo, invita a guardare a Maria non soltanto come figura della tradizione cristiana, ma come segno di speranza e di fede per ogni credente.

L’Assunzione rappresenta infatti la fede della Chiesa secondo cui Maria, al termine della sua vita terrena, è stata accolta nella gloria del cielo in anima e corpo. Un messaggio che richiama la speranza cristiana nella vita eterna e nella vittoria della vita sulla morte.

 

La celebrazione alla fontana assume così un significato ancora più particolare. In un luogo semplice e caro alla comunità, la preghiera diventa occasione per ritrovarsi, condividere la fede e riscoprire quei legami che costituiscono l’identità di un paese.

Don Reinaldo ha richiamato anche il valore di una fede vissuta non soltanto individualmente, ma insieme agli altri, attraverso la partecipazione, la preghiera e la capacità di mantenere vive le tradizioni.

E proprio la tradizione della Messa alla fontana rappresenta un ponte tra passato e presente: un appuntamento che continua a essere tramandato e che permette alle nuove generazioni di conoscere e custodire le proprie radici.

A fare da cornice alla celebrazione, la fontana di Sperone, recentemente sottoposta a un intervento di restyling. Un luogo rinnovato che, in questa giornata, è tornato a essere spazio di incontro, preghiera e comunità.

Una festa religiosa, dunque, ma anche un momento di appartenenza: la fede che si incontra con la tradizione e una comunità che continua a ritrovarsi attorno ai suoi luoghi e ai suoi valori. 

(di Alessandro Siniscalchi)