Pasquale Colucci al circolo “L’incontro” di Baiano per presentare il saggio su Giuseppe Caravita, Principe di Sirignano


L’appuntamento di domani 26 ottobre al Circolo socio‑culturale L’Incontro di Baiano si presenta come un momento di riflessione storica e civile centrato sul saggio di Pasquale Colucci, studioso e storico locale, dedicato a Giuseppe Caravita di Sirignano; l’incontro è fissato la mattina e, secondo il programma divulgato, avrà inizio alle ore 10:30 con interventi e un dialogo con l’autore.

Pasquale Colucci è  un rigoroso ricercatore di archivi e documenti, impegnato a restituire spessore storiografico a figure locali spesso trascurate, e la sua indagine su Caravita intende ricostruire il profilo politico e la visione imprenditoriale del senatore ottocentesco, mettendo in relazione il percorso individuale (e anche i suoi rapporti con il gentil sesso) con le trasformazioni socio‑economiche dell’area tra Otto e Novecento.

Il gradevolissimo volume combina apparato documentario e narrazione interpretativa per offrire non soltanto una cronistoria degli eventi ma anche una lettura critica del ruolo esercitato dalla famiglia Caravita nel tessuto territoriale del comprensorio baianese; la pubblicazione – quindi -punta a collegare memoria privata e beni culturali del territorio, con riferimenti al Palazzo Castello di Sirignano e al contesto rurale e urbano che ne ha segnato la storia.

Nel corso della presentazione è prevista l’introduzione di Carlo Melissa e la partecipazione di relatori che svilupperanno spunti critici sul testo e sulle fonti, mentre l’autore dialogherà direttamente con il pubblico per chiarire scelte metodologiche e aspetti documentari; si segnalano inoltre i previsti interventi di Giusy De Laurentiis e del Prof. Gianni Amodeo, che proporranno una lettura critica di materiali documentali e culturali connessi alla figura e al periodo storico oggetto del saggio.

Questo incontro, oltre a costituire un’occasione di valorizzazione del patrimonio locale, vuole stimolare una riflessione sulla funzione pubblica della biografia storica come strumento per comprendere le trasformazioni istituzionali e sociali del Mezzogiorno, e offre al pubblico un’occasione per confrontarsi direttamente con l’autore e per approfondire il rapporto tra ricerca d’archivio e fruizione culturale.


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