Martedì 22 settembre, al Santuario di Santa Filomena, si terrà un incontro dedicato a un progetto che punta a unire spiritualità, natura, arte, archeologia e storia in un’unica esperienza. L’iniziativa mira a costruire una rete territoriale capace di sostenere un modello di turismo lento e sostenibile, generando nuove opportunità di crescita per le comunità locali.
A Mugnano del Cardinale prende forma un percorso che vuole valorizzare il territorio e la sua identità, trasformando il pellegrinaggio legato a Santa Filomena in un’occasione più ampia di scoperta. Il Cammino di Santa Filomena nasce infatti con l’intento di accompagnare il visitatore attraverso luoghi, tradizioni e testimonianze culturali dell’Irpinia, offrendo un itinerario che intreccia paesaggi naturali, testimonianze artistiche, tracce archeologiche e memorie storiche. Non solo un cammino per devoti e pellegrini, ma un invito rivolto a chi desidera conoscere il territorio attraverso un approccio rispettoso dell’ambiente e delle comunità.
La presentazione del progetto sarà anche un momento di confronto tra istituzioni, associazioni, operatori economici e realtà dell’accoglienza, chiamati a contribuire alla costruzione di una rete stabile e collaborativa. L’obiettivo è far dialogare amministrazioni, enti e attività locali affinché il Cammino diventi un’occasione concreta di sviluppo, capace di generare ricadute positive sul turismo e sulla valorizzazione delle aree attraversate.
All’incontro interverranno Felice D’Apolito, presidente di Irpiniavventura, il vicepresidente Andrea Tropeano e don Giuseppe Autorino, rettore del Santuario, insieme ai saluti del sindaco Alessandro Napolitano. Il Santuario, punto di riferimento internazionale per la devozione a Santa Filomena, diventa così il fulcro di un progetto che parte dalla dimensione spirituale per abbracciare quella ambientale, culturale e sociale.
La presentazione del Cammino di Santa Filomena segnerà il primo passo di un percorso che punta a coinvolgere comunità, amministrazioni e associazioni in una visione condivisa: trasformare il Cammino in un’esperienza viva, capace di raccontare il territorio e di renderlo protagonista attraverso chi lo percorre.

