L’esposizione segna l’avvio del cammino che porterà alla celebrazione del 12 luglio, appuntamento atteso e sentito, già annunciato nei giorni scorsi e capace di trasformare il paese in un luogo di incontro, devozione e convivialità. Ma soprattutto introduce il percorso che culminerà nella solenne reposizione del 22 luglio, quando la Madonna delle Grazie verrà collocata al suo posto nel pomeriggio, dando avvio alla fase più simbolica e partecipata dei festeggiamenti. È un passaggio che la comunità vive come un ponte tra ciò che è stato e ciò che sta per arrivare, un rito che custodisce la continuità della tradizione e rinnova l’appartenenza.
La mattinata di oggi ha mostrato ancora una volta quanto forte sia il legame tra Mugnano e la sua patrona: le strade animate, i rientri da lontano, le famiglie che si ritrovano, i gesti che si tramandano da decenni. L’esposizione non è solo un atto liturgico, ma un richiamo che unisce chi vive qui e chi torna apposta per questo giorno, un segno che la festa sta per prendere forma. È un momento che conferma la forza di una devozione capace di richiamare ogni anno centinaia di persone, trasformando un semplice rito in un appuntamento che scandisce il ritmo dell’estate mugnanese.
In questo intreccio di fede, tradizione e identità, il paese ritrova ogni anno la sua storia e la sua voce. E mentre la statua è stata mostrata ai fedeli questa mattina, Mugnano sa che da oggi la festa è iniziata: un percorso che unisce spiritualità, comunità e quel calore mugnanese che non si perde mai.

