Una tragedia ha colpito la scuola media “Calcara” di Marcianise (CE), dove una studentessa di 12 anni è morta precipitando da una scala antincendio. Sul banco è stato trovato un biglietto con scritto “mi dispiace”, che alimenta l’ipotesi di un gesto volontario. La comunità è sconvolta e le indagini sono in corso.
Il dramma si è consumato nella mattinata di oggi, 13 novembre 2025. La giovane, dopo aver chiesto di uscire dall’aula, si è diretta verso le scale esterne dell’edificio e si è lanciata nel vuoto da un’altezza di circa dieci metri. I soccorsi sono stati immediati, ma purtroppo inutili. La ragazza è morta sul colpo. Sul banco è stato rinvenuto un messaggio scritto a mano: “mi dispiace”. Un dettaglio che ha spinto gli inquirenti a ipotizzare un suicidio, anche se tutte le piste restano aperte.
Il sindaco Antonio Trombetta, accorso sul posto, ha espresso profondo cordoglio, definendo l’episodio “una tragedia enorme e inspiegabile”. La scuola è stata isolata per permettere gli accertamenti, mentre quattro psicologhe dell’Asl sono intervenute per offrire supporto a studenti e insegnanti, profondamente scossi.
Questo evento riporta al centro dell’attenzione il tema del disagio giovanile, una realtà sempre più diffusa ma spesso invisibile. L’adolescenza è una fase delicata, in cui si intrecciano cambiamenti fisici, emotivi e sociali. In un contesto scolastico, dove la pressione del rendimento, le dinamiche tra pari e l’isolamento possono amplificare il malessere, è fondamentale che esistano strumenti di ascolto e prevenzione.
Secondo recenti studi, i segnali di disagio nei giovani possono manifestarsi in modo silenzioso: ritiro sociale, calo del rendimento scolastico, cambiamenti improvvisi di umore o comportamenti autolesionistici. Tuttavia, spesso questi segnali vengono sottovalutati o interpretati come “normali crisi adolescenziali”.
Per questo, è essenziale rafforzare la presenza di figure psicologiche nelle scuole, promuovere una cultura dell’ascolto e del dialogo, e formare il personale scolastico per riconoscere tempestivamente i segnali di allarme. La tragedia di Marcianise ci ricorda che dietro ogni banco può nascondersi un mondo interiore fragile, che ha bisogno di essere visto, compreso e sostenuto.

