Un nuovo intervento decisivo della Polizia Penitenziaria ha permesso di intercettare sostanze stupefacenti all’interno del carcere di Salerno, grazie al fiuto infallibile di Spike, il cane antidroga in servizio presso il nucleo cinofili. Durante un controllo mirato in un’area adibita a deposito, frequentata dai detenuti lavoranti, l’unità cinofila ha individuato un nascondiglio in cui erano stati occultati 100 grammi di hashish e 15 grammi di cocaina, impedendo che la droga potesse circolare tra la popolazione detenuta.
L’operazione, condotta in modo rapido e coordinato, conferma ancora una volta l’importanza strategica dei reparti cinofili nel contrasto ai traffici illeciti che tentano di infiltrarsi negli istituti penitenziari. Secondo quanto riferito, il ritrovamento è avvenuto durante un controllo di routine intensificato nelle ultime settimane, proprio per contrastare l’aumento dei tentativi di introduzione di sostanze proibite attraverso canali interni ed esterni.
Il sindacato Uspp, tramite il segretario nazionale Del Sorbo e quello regionale Auricchio, ha espresso pieno apprezzamento per l’operato degli agenti e del gruppo cinofili del distaccamento di Avellino, sottolineando come questa attività dimostri la professionalità e la dedizione del personale, nonostante le difficoltà operative. I rappresentanti sindacali hanno ricordato che l’istituto salernitano soffre una carenza di organico di circa 50 unità, una situazione che rende ancora più gravoso il lavoro quotidiano degli agenti.
Secondo l’Uspp, il sequestro conferma che, pur in condizioni critiche, la Polizia Penitenziaria continua a garantire ordine, sicurezza e prevenzione, svolgendo un ruolo essenziale per la tutela dello Stato e per il mantenimento della legalità all’interno delle strutture detentive. L’episodio si inserisce in un quadro nazionale in cui, negli ultimi mesi, sono aumentati i tentativi di introdurre droga e telefoni cellulari nelle carceri, spesso tramite droni, pacchi lanciati dall’esterno o complicità interne. Operazioni come quella di Salerno dimostrano però che i controlli restano efficaci e che la presenza di unità cinofile rappresenta un deterrente fondamentale.
Il successo dell’intervento di Spike e degli agenti coinvolti conferma quanto sia cruciale investire in formazione, tecnologie e potenziamento del personale, affinché episodi simili possano essere contrastati con sempre maggiore tempestività.

