Smantellata “young gang” dei furti d’auto tra Montoro e Salerno: 23 colpi in 3 mesi, 8 indagati sotto accusa


Una complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Solofra ha portato alla luce un’organizzazione criminale composta da otto giovani, tutti residenti tra la Valle dell’Irno e il Salernitano, accusati di aver messo a segno una lunga serie di furti d’auto tra marzo e giugno 2025. Al vertice del gruppo, secondo quanto emerso dalle indagini, vi sarebbe un ragazzo di appena vent’anni originario del Salernitano, ritenuto l’ideatore e coordinatore delle operazioni illecite. Il gruppo avrebbe agito con estrema precisione e rapidità, utilizzando centraline elettroniche modificate per neutralizzare i sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare modelli Fiat e Alfa Romeo, presi di mira per la loro facilità di smontaggio e rivendita.

Le indagini, durate diversi mesi, hanno documentato almeno 23 episodi di furto aggravato, otto dei quali avvenuti nel solo comune di Montoro. Gli altri colpi sono stati registrati nei territori di Contrada, Serino, Forino, Mercato San Severino e Fisciano. I militari hanno ricostruito i movimenti della banda grazie a intercettazioni, pedinamenti e analisi dei tabulati telefonici, riuscendo a delineare un quadro accusatorio solido che ha portato la Procura della Repubblica di Avellino a richiedere misure cautelari per tutti gli indagati.

Il gruppo, composto da ragazzi poco più che ventenni, si avvaleva anche della collaborazione di un soggetto incaricato di fornire le centraline elettroniche necessarie per l’avvio dei veicoli rubati, elemento che rafforza l’ipotesi di un’organizzazione strutturata e con ruoli ben definiti. I sospettati sono comparsi nei giorni scorsi davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino per l’interrogatorio di garanzia. La Procura ha chiesto per quattro di loro la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri quattro sono stati richiesti gli arresti domiciliari.

L’operazione rappresenta un importante risultato nel contrasto ai reati predatori che colpiscono il patrimonio dei cittadini e delle imprese locali. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per verificare se la banda sia coinvolta in altri episodi simili avvenuti nella provincia di Avellino e in quelle limitrofe.