Non è un taglio del nastro qualunque quello che Quindici si appresta a vivere. È il compimento di una vicenda che ha attraversato generazioni, amministrazioni, emergenze e perfino tragedie.
Oggi, in Via Provinciale, dopo oltre 40 anni, le finestre illuminate della nuova caserma raccontano una storia diversa: quella di uno Stato che, pur tra ritardi e ostacoli, alla fine mantiene la promessa. I Carabinieri guidati dal luogotenente Giovanni De Cicco hanno già preso possesso dell’edificio di circa 1500 metri quadrati, una struttura moderna che sostituisce la vecchia sede di Piazza San Sebastiano, teatro di alcune delle pagine più difficili della storia recente del Vallo di Lauro.
La presenza dell’Arma in paese non è mai stata soltanto un presidio di sicurezza, ma un punto di riferimento nei momenti più drammatici, come quando nel maggio 1998 la frana travolse il centro abitato e il maresciallo Mario Vietri, allora comandante della stazione, si lanciò a piedi tra le strade invase dal fango per mettere in salvo residenti e commercianti.
Episodi che hanno scolpito nella memoria collettiva il ruolo dei carabinieri come baluardo di protezione e coraggio.
Nella vecchia sede si sono consumate anche altre pagine difficili, come la notte del 5 maggio 2000, quando un commando camorristico travestito da militari sequestrò due Carabinieri intervenuti su una segnalazione, un episodio che rivelò la vulnerabilità del territorio e la necessità di un presidio più adeguato e sicuro.
Nel corso degli anni, almeno due comandanti generali dell’Arma hanno visitato quella struttura, consapevoli del suo valore simbolico e della sua inadeguatezza rispetto alle esigenze operative.
La nuova caserma, resa possibile grazie alla collaborazione tra la Commissione Straordinaria guidata dal viceprefetto vicario Vincenzo Lubrano e la Compagnia dei Carabinieri di Baiano diretta dal maggiore Gianfranco Iannelli, rappresenta oggi un segnale forte per tutta la comunità. Non solo un edificio rinnovato, ma un messaggio chiaro: lo Stato c’è, e sceglie di esserci con una presenza stabile, moderna e finalmente all’altezza delle sfide del territorio.
L’imminente inaugurazione non chiude soltanto un capitolo lungo decenni, ma apre una fase nuova, in cui la caserma non è più un simbolo di attesa, bensì una promessa mantenuta e un presidio che restituisce fiducia ai cittadini del Vallo di Lauro.

