La presentazione della rinnovata rivista Rinascita a Napoli segna il ritorno di una delle testate più simboliche della cultura politica italiana. L’iniziativa, che ha richiamato studiosi, studenti e rappresentanti del mondo accademico, ha visto tra i protagonisti il professor Franco Vittoria, originario di Sperone (Av) e docente dell’Università Federico II, impegnato da anni nello studio dei movimenti politici e delle trasformazioni culturali del Novecento. La sua presenza ha contribuito a collocare il rilancio della rivista in un quadro di riflessione più ampio, legato al ruolo della cultura critica nella società contemporanea.
La storia di Rinascita affonda le radici nel 1944, quando Palmiro Togliatti fondò la testata a Salerno, nel pieno della ricostruzione post-bellica. Nata come mensile politico-culturale del Partito Comunista Italiano, divenne rapidamente uno strumento centrale per l’elaborazione teorica del PCI e un luogo di confronto tra intellettuali, dirigenti e studiosi. La redazione si trasferì a Roma pochi mesi dopo, nell’ottobre dello stesso anno, mantenendo negli anni una funzione di guida culturale e ideologica.
Nel corso dei decenni, Rinascita cambiò formato e periodicità: da mensile divenne settimanale nel 1962, accompagnando le trasformazioni politiche e sociali dell’Italia repubblicana. La rivista cessò le pubblicazioni nel 1991, dopo una breve ripresa nel 1990, chiudendo una stagione che aveva visto avvicendarsi alla direzione figure di primo piano della sinistra italiana. Il nuovo corso della rivista, riavviato nel 2025 sotto la direzione di Goffredo Bettini, punta a recuperare quello spirito originario di approfondimento e dibattito, adattandolo alle sfide del presente. Bettini, nato a Roma nel 1952, è una delle personalità più influenti della sinistra italiana contemporanea: dirigente storico del PCI e poi del PDS e del PD, parlamentare europeo, deputato e senatore, è noto per il suo ruolo di stratega politico e per la sua intensa attività culturale. Autore di numerosi saggi sul pensiero democratico e sul futuro della sinistra, ha sempre intrecciato riflessione teorica e impegno organizzativo, contribuendo alla formazione di intere generazioni di quadri politici. Con la decisione di rilevare lo storico marchio e rilanciare Rinascita come giornale online e come trimestrale cartaceo, Bettini intende riaprire uno spazio di confronto culturale e politico in un contesto nazionale percepito come impoverito sul piano del dibattito pubblico.
Durante l’incontro napoletano, il professor Franco Vittoria ha sottolineato l’importanza di restituire alla riflessione politica una dimensione critica e non meramente reattiva. Il rilancio della rivista, ha evidenziato, rappresenta un’occasione per rimettere al centro temi come la partecipazione democratica, la formazione culturale e il ruolo degli intellettuali nella società. La Federico II, con la sua tradizione di studi umanistici e sociali, si conferma così un luogo privilegiato per ospitare un dibattito che guarda al passato per interpretare il presente.
La presentazione a Napoli non è stata solo un evento celebrativo, ma un momento di confronto sul valore della memoria storica e sulla necessità di strumenti culturali capaci di orientare il pensiero critico. In questo senso, la rinascita di Rinascita appare come un tentativo di riannodare i fili di una tradizione che ha segnato profondamente la storia politica italiana, proponendo una nuova stagione di analisi e discussione.

