Forum Economico Italia–Kenya, una piattaforma strategica per il futuro delle relazioni con l’Africa.
Ha partecipato anche il Console dell’Angola, avv. Piantanida, componente del nostro INTERNATIONAL BUREAU.

A Roma si è svolto il Forum Economico Italia–Kenya in occasione della visita ufficiale del Presidente William Samoei Ruto, inserita nel quadro del PIANO MATTEI per l’AFRICA. Un appuntamento di rilievo che conferma il crescente interesse dell’Italia verso uno dei mercati più dinamici dell’Africa subsahariana.
Il Kenya si consolida infatti come hub strategico per l’area dell’East African Community, registrando nel 2025 un interscambio commerciale con l’Italia pari a 280 milioni di euro, in crescita del 34 per cento. Un dato che evidenzia non solo la solidità delle relazioni economiche bilaterali, ma anche un potenziale ancora largamente inesplorato.
Fondamentale il ruolo delle istituzioni italiane. La Farnesina, insieme a Cassa Depositi e Prestiti, Simest, Agenzia ICE e SACE, è impegnata a trasformare il dialogo istituzionale in opportunità concrete per le imprese.
Nel suo intervento, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato il ruolo centrale delle imprese italiane nel sostenere il percorso di sviluppo economico del Kenya, evidenziando come i Business Forum rappresentino uno strumento chiave della diplomazia economica e della crescita.
Il commento del Presidente di PMI INTERNATIONAL
In qualità di Presidente nazionale e internazionale della CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO, ritengo che questo Forum rappresenti molto più di un semplice momento di confronto istituzionale.
L’Africa è oggi un continente giovane, dinamico, ricco di potenzialità straordinarie ma al tempo stesso attraversato da criticità profonde. Proprio per questo è necessario accelerare con decisione gli interventi dell’Italia e dell’Europa, passando da una fase di attenzione a una fase di azione concreta, strutturata e continuativa.
Non possiamo limitarci a osservare. Dobbiamo contribuire a cambiare il corso della storia di questo immenso continente, attraverso iniziative mirate, Paese per Paese, che integrino sviluppo economico e intervento sociale. L’obiettivo deve essere duplice. Da un lato migliorare concretamente la qualità della vita delle popolazioni locali, dall’altro creare opportunità sostenibili anche per chi investe, in un equilibrio virtuoso tra crescita e inclusione.
Le imprese italiane sono pronte. Lo dimostra la crescente partecipazione e l’interesse che registriamo attraverso la nostra CONFEDERAZIONE, con una presenza sempre più diffusa non solo nel Nord Africa ma anche nell’Africa occidentale, orientale ed equatoriale. Il nostro sistema imprenditoriale ha competenze, flessibilità e visione per operare in contesti complessi e in evoluzione.
Come CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO abbiamo già avviato importanti accordi a livello continentale e bilaterale, e stiamo sviluppando iniziative operative in Paesi strategici come Marocco, Algeria e Tunisia, oltre a progetti indiretti in numerose altre aree africane.
In questo contesto, iniziative come quella promossa dal Ministero degli Esteri assumono un valore fondamentale. Non solo accendono i riflettori, ma creano le condizioni per trasformare l’interesse in presenza concreta e strutturata.
Particolarmente significativa è stata anche la partecipazione dell’ avv. SILVIO PIANTANIDA, CONSOLE DELL’ANGOLA, membro della nostra rete internazionale, che ha evidenziato il forte interesse e la qualità dei contenuti emersi durante il Forum. Attendiamo ulteriori approfondimenti operativi che possano tradursi in nuove progettualità.
Una visione da costruire insieme
Il futuro delle relazioni tra Italia, Europa e Africa si gioca oggi. Serve una strategia chiara, coraggiosa e condivisa, capace di coniugare sviluppo, cooperazione e opportunità economiche.
L’Africa non è solo una sfida. È una grande occasione. Sta a noi coglierla con responsabilità, visione e concretezza.

