
La storica rivista Rinascita è tornata in vita iniziando un nuovo corso, presentata a Roma il 22 novembre 2025, e si propone come spazio di riflessione politica e culturale per una sinistra critica e consapevole. Fondata nel 1944 da Palmiro Togliatti, nacque come mensile politico-culturale del Partito Comunista Italiano, diventando nel 1962 un settimanale di grande influenza. Per decenni fu il laboratorio intellettuale della sinistra italiana, un luogo dove si intrecciavano dibattiti su politica, cultura e società. La sua chiusura aveva lasciato un vuoto simbolico, ma anche pratico: mancava uno spazio organico di confronto che non fosse legato alle logiche di partito.
Il rilancio è stato curato da Goffredo Bettini, figura storica del centrosinistra e tra i fondatori del Partito Democratico. La presentazione si è svolta al Residence di Ripetta a Roma, con la partecipazione di personalità come Lucia Annunziata, Andrea Orlando, Francesca Izzo e Andrea Riccardi. Bettini ha sottolineato come la nuova Rinascita non voglia essere un organo di corrente, ma piuttosto un luogo di pensiero libero, capace di affrontare le urgenze dell’oggi e di ridare profondità al dibattito politico.
La nuova rivista nasce in formato digitale, con l’intento di raggiungere un pubblico ampio e trasversale. È guidata da un comitato di direzione politicamente omogeneo, espressione di una sinistra critica ma convinta, e da un comitato scientifico eterogeneo e di alto livello, per garantire pluralità di voci e competenze. L’obiettivo dichiarato è quello di non consumarsi in un’ora, ma di stimolare riflessioni durature, rielaborando il passato e sollevando nuove questioni. Bettini ha insistito sulla necessità di superare il termine “riformismo”, definito “parola tradita e fuorviante”, per tornare a un cambiamento autentico, radicato nelle speranze degli italiani.
Il ritorno di Rinascita non è solo un’operazione editoriale: rappresenta un tentativo di ricostruire un tessuto culturale che la sinistra ha progressivamente smarrito. In un tempo in cui il dibattito pubblico si riduce spesso a slogan e polemiche sui social, la rivista vuole restituire complessità e profondità, offrendo uno spazio di confronto su idee e programmi. Mario Ciarla, capogruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio, ha sottolineato come Rinascita possa diventare un luogo di dialogo e alternativa alla destra illiberale. Non un organo di partito, dunque, ma un laboratorio di pensiero critico.
La rinascita di Rinascita è un evento che intreccia memoria e futuro. Da un lato richiama la grande tradizione intellettuale della sinistra italiana, dall’altro si propone come strumento per affrontare le sfide contemporanee. In un panorama politico spesso schiacciato sulla cronaca immediata, la rivista vuole tornare a essere ciò che fu: un luogo di elaborazione, confronto e visione.

