La Prefettura di Napoli intensifica la sua azione di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico locale, con l’adozione di cinque nuove interdittive antimafia che colpiscono aziende attive nei comuni di Napoli, Giugliano in Campania e Villaricca. I provvedimenti, firmati dal prefetto Michele Di Bari, riguardano imprese operanti in settori chiave come edilizia, commercio di detersivi, telefonia e design industriale, ritenuti particolarmente vulnerabili alle pressioni della criminalità organizzata.
L’intervento si inserisce in una strategia di prevenzione più ampia, che mira a tutelare la concorrenza leale e il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione, impedendo che imprese condizionate da ambienti criminali possano accedere a fondi pubblici o partecipare ad appalti. Le interdittive, frutto di accertamenti condotti con il supporto delle Forze dell’Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia, rappresentano un argine concreto contro l’inquinamento dell’economia legale, soprattutto in territori ad alto rischio.
Negli ultimi mesi, la Prefettura ha intensificato il monitoraggio delle attività imprenditoriali, colpendo con provvedimenti analoghi anche aziende attive nella logistica, nella distribuzione alimentare e nella vendita di carburanti. Secondo fonti investigative, le organizzazioni criminali tendono a infiltrarsi in settori strategici per riciclare denaro, esercitare controllo territoriale e ottenere vantaggi competitivi illeciti. L’azione prefettizia, dunque, non si limita a sanzionare, ma punta a liberare il mercato da condizionamenti mafiosi, restituendo spazio alle imprese oneste.
Il prefetto Di Bari ha ribadito l’impegno delle Istituzioni nel difendere l’economia sana e nel rafforzare la fiducia dei cittadini, sottolineando come la legalità sia un presupposto imprescindibile per lo sviluppo del territorio. Le interdittive antimafia, in questo contesto, si confermano uno strumento essenziale per prevenire la contaminazione del sistema produttivo e garantire trasparenza nei rapporti tra pubblico e privato.
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