
Dovremo restare svegli fino a tardi, ma ne varrà davvero la pena. La missione Artemis II, che (ri)porterà l’uomo a un passo dalla Luna dopo oltre cinquant’anni, partirà nel cuore della notte italiana. Il decollo è previsto per le 18:24 del 1° aprile in Florida, che corrispondono alle 00:24 del 2 aprile in Italia. Un orario scomodo, certo, ma perfetto per creare quell’atmosfera sospesa che solo gli eventi storici sanno regalare.
Per seguire davvero il lancio non basta collegarsi all’ultimo minuto: il countdown è parte integrante dell’esperienza. La diretta NASA inizierà alle 22:45 del 1° aprile, con collegamenti dal Kennedy Space Center. Tra le 23:30 e le 00:10 si entrerà nelle fasi più delicate, tra rifornimenti e controlli finali. Alle 00:14 scatteranno gli ultimi dieci minuti, quelli in cui la tensione sale e ogni secondo sembra pesare il doppio. Poi, alle 00:24, il momento clou: il lancio ufficiale. La finestra resterà aperta per circa due ore, ma l’obiettivo è partire esattamente all’inizio.
La diretta principale sarà su NASA TV, disponibile sia sul sito ufficiale sia sul canale YouTube dell’Agenzia. A questa si aggiungeranno la copertura europea dell’ESA Web TV, lo streaming continuo di Space.com e le finestre live dei canali italiani come Sky TG24. Un’offerta ampia, pensata per permettere a chiunque di vivere l’evento in tempo reale.
Durante lo streaming non vedremo solo immagini spettacolari: la NASA mostrerà anche dati tecnici aggiornati istante per istante, come velocità, quota e separazione degli stadi. Informazioni che trasformano la visione in un’esperienza immersiva, quasi tecnica, e che culminano nel momento in cui la navicella Orion lascerà l’orbita terrestre per dirigersi verso lo spazio profondo. È lì che si percepisce davvero la portata della missione.
Artemis II rappresenta il primo test con equipaggio del nuovo programma lunare. La missione durerà circa dieci giorni e non prevede l’allunaggio: i quattro astronauti effettueranno un passaggio ravvicinato attorno alla Luna lungo una traiettoria di “ritorno libero”. Il punto più emozionante arriverà al quinto giorno, quando Orion raggiungerà la massima vicinanza alla superficie lunare, offrendo all’equipaggio la possibilità di osservare direttamente il lato nascosto della Luna, un privilegio riservato finora a pochissimi pionieri.
Ogni fase trasmessa servirà a validare sistemi e procedure che saranno fondamentali per le missioni future, quelle che riporteranno l’umanità a camminare sulla superficie lunare. Restare svegli, magari con una tazza di caffè, significa assistere a un momento che entrerà nei libri di storia.

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