Valle di Maddaloni (Ce) – Addio al treno sotto il Ponte Carolino: parte domani la nuova AV/AC Napoli-Bari e cambia la storia


La giornata di ieri ha rappresentato una svolta storica per la mobilità ferroviaria nella Valle di Maddaloni e per l’intero territorio casertano. Con l’attivazione della nuova stazione ferroviaria, si è dato ufficialmente il via a una serie di cambiamenti epocali che coinvolgono l’intero asse Napoli-Bari. L’apertura al transito dei treni lungo il nuovo tracciato dell’Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) Bari-Napoli ha coinciso con la dismissione della storica tratta collinare Caserta-Foggia, che per ben 157 anni ha rappresentato un collegamento fondamentale per i treni diretti verso Benevento e la Puglia.

Nel pomeriggio precedente all’inaugurazione, sono state effettuate le prove di corsa e le verifiche tecniche sui nuovi binari, a conferma della piena operatività del nuovo percorso. Da oggi, i convogli non attraverseranno più la tratta collinare tra Caserta e Maddaloni, ma seguiranno un nuovo itinerario che include il tunnel del monte Aglio, una galleria lunga circa 4 chilometri, pensata per migliorare l’efficienza e la velocità del transito ferroviario.

Il Ponte Carolino, capolavoro di ingegneria borbonica e simbolo del territorio, non vedrà più il passaggio dei treni sotto le sue maestose arcate. Questo perché il nuovo tracciato AV/AC Napoli-Bari, in fase di completamento, prevede un percorso alternativo che bypassa la storica linea collinare. Per oltre un secolo e mezzo, i treni diretti verso Benevento e la Puglia hanno attraversato la tratta collinare che passava proprio sotto il Ponte Carolino, rendendo il monumento non solo un’opera d’arte architettonica ma anche un punto di riferimento ferroviario. Con la nuova infrastruttura, il ponte tornerà ad avere una funzione esclusivamente monumentale, perdendo quel suggestivo connubio tra storia e modernità che lo ha caratterizzato per generazioni.

Secondo quanto riportato da fonti ufficiali come FSNews e Webuild, il nuovo asse ferroviario sarà lungo 145 chilometri e includerà ben 9 gallerie, 25 viadotti e 16 nuove stazioni e fermate. Tra queste, la galleria Casalnuovo e il viadotto sul fiume Calore rappresentano due delle opere più significative. Il progetto, finanziato anche con fondi PNRR, mira a ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tra Napoli e Bari, portandoli a circa due ore, e a rendere più sostenibili i trasporti su rotaia.

Il sindaco di Valle di Maddaloni, Francesco Buzzo, ha espresso grande entusiasmo per l’inaugurazione, definendola un evento storico che segna l’inizio della fine dell’isolamento del territorio. Ha sottolineato come la sua comunità sia la prima tra le aree interne a beneficiare concretamente delle ricadute positive della nuova linea AV/AC, realizzando finalmente il sogno di intere generazioni.

Non tutti, però, condividono lo stesso entusiasmo. Da Maddaloni sono giunte preoccupazioni per le conseguenze sul traffico urbano. Il sindaco Andrea Filippo ha evidenziato come la nuova linea comporterà un aumento significativo dei transiti ferroviari nel centro cittadino, stimato in oltre 25 passaggi giornalieri. Ha lanciato un appello urgente affinché si acceleri con i cantieri per la soppressione dei passaggi a livello, altrimenti Maddaloni rischia di essere divisa in due, con gravi ripercussioni sulla viabilità e sulla qualità della vita dei residenti.

Nel frattempo, Trenitalia ha comunicato modifiche temporanee alla circolazione ferroviaria, necessarie per consentire la transizione tra il vecchio e il nuovo tracciato. Fino al 13 dicembre, i treni regionali sulle linee Napoli-Cancello-Caserta, Caserta-Salerno, Roma-Napoli-Vairano/Cassino, Benevento-Caserta/Cassino e Benevento-Roma Termini subiranno variazioni di orario o cancellazioni. Inoltre, le stazioni di Valle di Maddaloni e Frasso Telesino Dugenta non saranno servite dai treni durante questo periodo. Anche alcuni Frecciarossa e Intercity saranno interessati da modifiche, con la cancellazione di alcune tratte tra Caserta e Bari Centrale. Per mitigare i disagi, saranno attivati bus sostitutivi.

Le maestranze del Consorzio CFTEGLI, impegnate nei lavori di carpenteria pesante, hanno celebrato il primo viaggio di prova, e nelle prossime settimane si dedicheranno al ripristino dello stato originale dei luoghi e alla realizzazione delle opere di compensazione. Il completamento del primo lotto Cancello-Frasso Telesino rappresenta un ulteriore passo verso la piena operatività della nuova linea.

In sintesi, il territorio casertano sta vivendo una trasformazione profonda, che promette di migliorare la connettività e l’accessibilità, ma che impone anche nuove sfide infrastrutturali e urbanistiche. Il passaggio dal vecchio al nuovo non è solo una questione di binari, ma di visione del futuro. E il Ponte Carolino, pur restando immutato nella sua maestosità, non sarà più attraversato dal treno, diventando così un testimone silenzioso di un’epoca che si chiude.