Aree interne e sviluppo del Mezzogiorno – A CONTURSI TERME UN CONFRONTO STRATEGICO PER IL FUTURO DEI TERRITORI

Di Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale. CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO

Mercoledì 10 giugno, presso le Terme Cappetta di Contursi Terme, si terrà un importante appuntamento dedicato al tema dello sviluppo delle aree interne e della valorizzazione del Mezzogiorno. L’iniziativa, promossa da SVIMAR – Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne – insieme alla FEDERAZIONE SUD, rappresenta un momento di confronto istituzionale, culturale e progettuale di grande rilevanza.

Il focus dell’evento sarà dedicato alla “Manifattura delle Idee”, un concetto che richiama la necessità di trasformare visioni, competenze e progettualità in azioni concrete capaci di generare crescita, occupazione e nuove opportunità per territori che vogliono tornare ad essere protagonisti del futuro dell’Italia.

Le AREE INTERNE custodiscono infatti una parte fondamentale dell’identità nazionale. Racchiudono il passato, la storia, la bellezza autentica dei paesaggi, la natura, l’orografia dei territori e soprattutto un patrimonio storico-culturale straordinario che racconta le radici più profonde del nostro Paese. In questi luoghi è ancora possibile leggere la stratificazione della civiltà italiana, dai popoli pre-romani alla grande storia romana, fino al Medioevo e alle epoche successive. Una presenza diffusa di beni culturali, borghi, tradizioni, siti archeologici e testimonianze storiche che rappresentano un patrimonio unico al mondo.

Proprio per questo il rilancio delle AREE INTERNE non riguarda soltanto l’economia, ma anche la tutela della memoria storica, dell’identità culturale e della coesione sociale dell’Italia.

Uno dei grandi temi da affrontare è inoltre quello del ripopolamento e della redistribuzione dei flussi turistici. Oggi molte regioni italiane vivono un forte squilibrio, con presenze concentrate quasi esclusivamente nelle località più conosciute. La Campania ne è un esempio evidente. Napoli e dintorni, Salerno, la Costiera Amalfitana, Sorrento e le isole del golfo registrano numeri enormi e spesso vicini alla saturazione, mentre l’entroterra campano possiede una quantità straordinaria di risorse ancora poco valorizzate e pronte ad essere presentate al grande pubblico.

Lo stesso discorso vale per la Basilicata, la Puglia, la Calabria, il Molise e l’Abruzzo, territori ricchi di potenzialità ambientali, culturali, enogastronomiche e turistiche che meritano una strategia di rilancio concreta e strutturata. Ma questo schema riguarda anche molte altre regioni italiane, dove esistono comunità interne che possono diventare motori di sviluppo sostenibile attraverso investimenti, infrastrutture, servizi e promozione territoriale.

La presenza di amministratori locali, rappresentanti istituzionali, associazioni e operatori del territorio dimostra la volontà condivisa di costruire una rete capace di mettere al centro il rilancio economico e sociale del Mezzogiorno e delle aree interne italiane. Interverrà anche il dottor Nicola Armentano, consigliere della CITTÀ METROPOLITANA di FIRENZE, portando un contributo importante sul tema delle politiche territoriali e dello sviluppo integrato.

L’evento offrirà inoltre spunti di riflessione in vista della “Manifattura delle Idee” prevista a Maratea nel giugno 2026, con l’obiettivo di avviare un percorso permanente di dialogo e progettazione tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini.

In un momento storico in cui l’Italia è chiamata a ridurre i divari territoriali e a costruire nuove prospettive di crescita sostenibile, il rilancio delle aree interne non può più essere considerato un tema marginale. Occorre una visione concreta, moderna e condivisa che restituisca centralità a territori che rappresentano la vera anima storica, culturale e paesaggistica della nazione.

Manifestazioni come questa assumono quindi un valore strategico importante, perché riportano attenzione su comunità che chiedono di essere ascoltate, valorizzate e rese protagoniste di una nuova stagione di sviluppo, turismo intelligente, tutela del patrimonio e crescita economica diffusa.

Un plauso particolare va agli organizzatori di SVIMAR, al PRESIDENTE, alla STRUTTURA ORGANIZZATIVA e a tutti i collaboratori che con impegno, dedizione e visione stanno rendendo possibili iniziative di così alto valore territoriale e istituzionale. Eventi come questo dimostrano quanto sia importante costruire momenti di confronto serio e concreto, capaci di unire idee, energie e competenze per il bene delle comunità locali e dell’intero Mezzogiorno.


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