
La Sagra della Cotoletta di Sirignano, giunta alla sua sedicesima edizione, si prepara a trasformare ancora una volta Piazza Aniello Colucci in un grande spazio dedicato ai sapori e alla socialità. L’appuntamento è fissato per 22, 23 e 24 maggio, con apertura degli stand dalle 20:00 alle 24:00, tre serate pensate per accogliere visitatori, famiglie e appassionati della cucina tradizionale irpina.
Il cuore della festa resta naturalmente la cotoletta, proposta nella sua versione più amata, ma la manifestazione offrirà un ventaglio di piatti capaci di soddisfare ogni palato. Tra le preparazioni più richieste spiccano gli gnocchi al sugo, la parmigiana, la montanara, il celebre caciocavallo impiccato, i taglieri di salumi e formaggi, le patatine fritte e i dolci straccetti con Nutella. Non mancherà il classico panino con cotoletta e contorno, ormai simbolo dell’evento, accompagnato da acqua e vino come da tradizione.
A rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente sarà la presenza di musica dal vivo, elemento che negli anni ha contribuito a trasformare la sagra in un punto di ritrovo per chi cerca non solo buon cibo, ma anche momenti di convivialità e intrattenimento. Accanto agli stand gastronomici troverà spazio un bazar solidale, iniziativa con cui la Pro Loco sostiene progetti benefici e attività sociali sul territorio.
L’organizzazione è curata dalla Pro Loco Sant’Andrea di Sirignano, con il supporto dell’UNPLI e del Comune di Sirignano, realtà che da anni lavorano per valorizzare le tradizioni locali e promuovere eventi capaci di richiamare visitatori anche dai comuni limitrofi. La posizione della sagra, facilmente raggiungibile dall’uscita autostradale Baiano (A16 Napoli–Canosa), rende l’iniziativa accessibile anche a chi arriva da fuori provincia.
Per informazioni, richieste o contatti organizzativi è disponibile Marianna – 3391609018, riferimento diretto per chi desidera saperne di più o per chi sta programmando una visita.
La Sagra della Cotoletta si conferma così un appuntamento che unisce tradizione, gusto e spirito comunitario, offrendo tre serate in cui la cucina irpina diventa protagonista e Sirignano si trasforma in un luogo di incontro e festa.

