L’Irpinia torna protagonista con un’iniziativa che intreccia paesaggio, memoria e identità locale. Domenica 26 aprile 2026 il Club Alpino Italiano – sezione di Avellino – propone una nuova esperienza di cammino dedicata alle “Terre del Nocciolo”, un itinerario pensato per valorizzare uno dei territori più rappresentativi della tradizione agricola campana.
L’escursione prenderà avvio da Sperone, a quota 75 metri, per svilupparsi lungo un tracciato che conduce fino al Castello di Monteforte Irpino, a 620 metri.
Il percorso, ricco di richiami storici e spirituali, attraverserà luoghi simbolo come il Santuario Maria SS. Consolatrice del Carpinello a Visciano, la Chiesa della Madonna dell’Arco a Taurano e l’area del Monte Pizzone, raggiungendo i 1106 metri di altitudine.
L’itinerario è classificato EE, quindi riservato a escursionisti con esperienza e buona preparazione fisica: circa 22 chilometri di sviluppo, 1300 metri di dislivello positivo e un tempo di percorrenza stimato in 9 ore, soste escluse. Una sfida impegnativa ma ricca di soddisfazioni, soprattutto per chi ama i percorsi che alternano natura, architettura rurale e testimonianze religiose.
La giornata inizierà alle 8:00 con il ritrovo presso la Pasticceria Cioccolateria “I Napolitano” di Sperone, dove i partecipanti saranno accolti con una colazione offerta dall’organizzazione. Seguirà una breve visita alla Chiesa di Sant’Elia e al Museo Contadino, tappe introduttive che permetteranno di entrare nel vivo della cultura locale prima della partenza ufficiale fissata per le 9:00. Tra i momenti più attesi, la sosta al Santuario del Carpinello prevista per le 11:30, mentre l’arrivo al Castello di Monteforte è stimato nel pomeriggio.
L’iniziativa non è soltanto un’occasione per scoprire luoghi di pregio, ma anche un invito a riscoprire il valore del camminare in ambienti naturali. Il contatto con boschi, sentieri e panorami aperti favorisce riduzione dello stress, miglioramento dell’umore e della concentrazione, oltre a stimolare la produzione di endorfine. Sul piano fisico, un’escursione prolungata contribuisce a rafforzare il sistema cardiovascolare, migliorare la resistenza muscolare e favorire una respirazione più profonda e consapevole. Immergersi nella natura significa anche recuperare un senso di equilibrio interiore, spesso compromesso dai ritmi frenetici della vita quotidiana.
La partecipazione è limitata a 30 persone e richiede prenotazione obbligatoria entro il 24 aprile. È necessario presentarsi con equipaggiamento adeguato all’escursionismo.
Un appuntamento pensato per chi desidera vivere una giornata intensa, tra paesaggi suggestivi, luoghi identitari e la quiete rigenerante dei boschi irpini, in un territorio dove la coltura del nocciolo continua a raccontare storie di lavoro, tradizione e appartenenza.


