“Tutti e tre per terra”: il successo di Montoro pronto a conquistare altri teatri.

Montoro ha vissuto una serata di teatro autentico, di quelle che iniziano con la leggerezza della commedia e finiscono per lasciare un segno profondo.

Tutti e tre per terra, testo di Luca Franco portato in scena dalla Compagnia Teatrale Maschere Nude, è stato molto più di uno spettacolo: è stato un vero viaggio emotivo, capace di sorprendere e coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine.

La commedia si apre con un ritmo brillante e una comicità immediata, fatta di dialoghi serrati, situazioni esilaranti e personaggi ben costruiti. Le risate arrivano spontanee, continue, creando un clima di grande partecipazione in sala. Il pubblico si diverte, si riconosce, si lascia trasportare.

Ma, con grande intelligenza narrativa, lo spettacolo cambia gradualmente registro. Senza mai perdere equilibrio, la storia introduce temi più profondi, parlando di amicizia, legami e scelte di vita, portando lo spettatore verso una dimensione più intima ed emotiva. È proprio questo passaggio, delicato e mai scontato, a rendere Tutti e tre per terra una commedia completa e sorprendente.

La regia di Ernesto Sasso accompagna con sensibilità ogni momento del racconto, valorizzando un cast affiatato e generoso. Gli attori si dimostrano bravissimi, credibili sia nei momenti comici che in quelli più intensi, riuscendo a creare un forte legame con il pubblico.

Il successo ottenuto al Festival Regionale del Teatro Amatoriale di Montoro, diretto da Alfonso De Vita, ha superato ogni aspettativa. Applausi, sala coinvolta ed emozionata: segnali chiari di uno spettacolo che ha colpito nel segno, proprio come era nelle intenzioni della compagnia.

Tutti e tre per terra è una commedia che fa ridere, riflettere ed emozionare. Per questo motivo, dopo l’accoglienza calorosa di Montoro, lo spettacolo sarà replicato in altri teatri, offrendo a chi non l’ha ancora visto l’occasione di scoprire una storia capace di sorprendere e lasciare il segno.

Un invito, quindi, a non perdere le prossime repliche: perché questa è una di quelle commedie che è meglio vivere dal vivo, lasciandosi guidare dalle emozioni, senza sapere troppo prima.

(di Alessandro Siniscalchi)