Un pomeriggio apparentemente ordinario si è trasformato in un intervento ad alta tensione lungo l’Asse Mediano, dove la Polizia di Stato ha intercettato e fermato due giovani responsabili di due rapine consecutive ai distributori di carburante tra Arzano e Giugliano. I due, appena maggiorenni ma già noti alle forze dell’ordine, hanno agito con una rapidità che ha lasciato poco margine ai dipendenti dei punti vendita, minacciati con una pistola rivelatasi poi una replica priva del tappo rosso.
La sequenza dei colpi è stata quasi identica: l’auto che si accosta alle pompe, la minaccia armata, l’incasso sottratto in pochi istanti e la fuga immediata. Ma la loro presenza non è passata inosservata. Le pattuglie del commissariato di Secondigliano e della Squadra Mobile, impegnate nei controlli predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i reati predatori lungo l’arteria, hanno individuato l’auto sospetta subito dopo il secondo colpo, dando avvio a un inseguimento continuo e senza interruzioni.
La fuga è terminata nei pressi di una struttura ricettiva, dove i due hanno tentato di fermarsi, forse convinti di aver guadagnato terreno. Gli agenti, che non li avevano mai persi di vista, li hanno bloccati dopo una breve resistenza. Addosso avevano 260 euro in contanti, ritenuti il bottino delle rapine, mentre nell’auto sono stati rinvenuti un paio di forbici e la pistola giocattolo utilizzata per intimidire i dipendenti.
Per entrambi sono scattate le accuse di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, oltre alla denuncia per porto di oggetti atti a offendere. Il 19enne, già sottoposto ai domiciliari, è stato arrestato anche per evasione.
L’episodio si inserisce nel quadro dei controlli intensificati lungo l’Asse Mediano, un’area spesso interessata da reati predatori e fughe improvvise. La tempestività dell’intervento ha permesso di chiudere rapidamente la vicenda, evitando ulteriori rischi per automobilisti e lavoratori.
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