La politica a Quadrelle alla fine dell’800: la Lega dei Figli del Lavoro «Andrea Mattis»

Cliccare sui pulsanti sotto per condividere. GRAZIE !

Manifestazione politica in Irpinia a fine Ottocento.

La riforma elettorale del 1882, che portò gli elettori del Regno d’Italia dall’uno e mezzo al sei e mezzo per cento della popolazione e nelle regioni meridionali da circa il due a circa l’otto per cento, ebbe un riflesso quasi immediato sulla vita politica e sull’organizzazione del consenso che, fino a quel momento, si erano sostanzialmente basate su una rete di relazioni di carattere clientelare a struttura piramidale, con al vertice una ristretta cerchia di ricchi ed influenti notabili locali, portatori di precisi interessi individuali e/o famigliari.

Perfettamente funzionante nei primi due decenni di vita unitaria, tale modello si rivelò non più efficace a seguito del limitato, ma significativo allargamento del corpo elettorale sancito del 1882, ragion per cui, per organizzare e mantenere il consenso elettorale, il ceto politico dovette cercare nuove strade e mettere a punto nuovi strumenti e meccanismi, uno dei quali, soprattutto nel Mezzogiorno, fu costituito dalla notevole diffusione delle Società Operaie di Mutuo Soccorso, già presenti in cospicuo numero nelle regioni settentrionali sin dalla metà dell’Ottocento, con lo scopo «di soccorrere immediatamente i soci nei momenti di bisogno, assisterli nelle pratiche di assistenza, favorirli negli approcci ai favori del sottogoverno» (D. Ivone), ed idealmente ispirate alla visione mazziniana «che concepiva l’avanzamento dei lavoratori come miglioramento morale e materiale della loro condizione, nello spirito degli ideali patriottici e repubblicani ma nella immutabilità dell’ordine politico e sociale» (C. Perna).

Come avvenne in tutta l’Irpinia (dove prima del 1880 esistevano due sole Società Operaie ad Avellino e ad Atripalda), anche nel Baianese – negli anni ’80 dell’Ottocento – furono costituite diverse Società Operaie di Mutuo Soccorso.

Una di tali associazioni fu costituita nel 1885 a Quadrelle, con l’altisonante denominazione di Lega dei Figli del Lavoro e con l’intitolazione ad Andrea Mattis (patriota e letterato di Quadrelle, sequestrato il 18 agosto 1861 dalla banda del brigante Angelo Bianco e morto di stenti lo stesso giorno) a sottolineare la completa adesione dell’associazione ai valori risorgimentali ed unitari sul piano politico e alla concordia e alla collaborazione fra le classi sul piano sociale.

Sui promotori e sulle attività del sodalizio quadrellese – il cui archivio risulta disperso, così come è avvenuto per la stragrande maggioranza di tali associazioni – sono note due sole fonti storiche.

La prima è un breve passo del discorso di inaugurazione del sodalizio, tenuto dall’ing. Giambattista Pagano (pubblicato nel 1961 in un opuscolo sul centenario della morte di Andrea Mattis), durante il quale l’oratore affermò, tra l’altro: 

Sulla bandiera che in questo giorno inauguriamo sta scritto: Lega dei Figli del Lavoro Andrea Mattis. Vi è dunque, oltre il fine dell’associazione, indicato pure il nome di un uomo che fu operoso in tutta la sua vita, e che ora si propone quale esempio all’associazione.

La seconda fonte è, invece, costituita dalle notizie riportate in un annuario provinciale per l’anno 1889, nel quale la Lega dei Figli del Lavoro «Andrea Mattis» figura con settanta soci e un fondo sociale di 400 lire, sotto la presidenza di Alfonso Manganiello e con le funzioni di segretario disimpegnate dal mugnanese Giovanni Speltra (futuro notaio), che era stato tra i fondatori anche della Società Operaia di Mugnano del Cardinale e ne era all’epoca ancora segretario.

Negli anni successivi l’associazione ebbe, probabilmente, dei momenti di stasi, tuttavia rimase sostanzialmente attiva almeno sino al 1895, allorché – unitamente alle Società Operaie di Mugnano del Cardinale e di Sirignano – sostenne la candidatura alla Camera dei Deputati di Giuseppe Caravita principe di Sirignano, partecipando, tra l’altro, in forma ufficiale e con la propria bandiera, alla festosa ed entusiastica manifestazione con la quale, il 19 maggio 1895, Giuseppe Caravita fu accolto dai suoi sostenitori alla stazione ferroviaria di Baiano e poi accompagnato in corteo fino al “castello” di Sirignano.

 

Bibliografia

V. Pagano – G. Pagano, Centenario della morte di Andrea Mattis, Avellino, Tipografia Pergola, 1961.
C. Perna, Breve storia del sindacato. Dalle Società di mutuo soccorso al sindacato dei Consigli, De Donato Editore, Bari, 1978.
P. Colucci, Giuseppe CARAVITA DI SIRIGNANO. Biografia politica di un gentiluomo napoletano, Napoli, La Valle del Tempo, 2025.