Negli ultimi mesi l’arteria stradale che attraversa l’area vesuviana partenopea, conosciuta sia come Asse Mediano sia come 7bis (denominazione ufficiale della SS 162 NC – Nuova Circumvallazione), è tornata al centro delle cronache per una serie di rapine e assalti ai danni degli automobilisti.

I malviventi – in auto o a bordo di moto – approfittano di rallentamenti e code per avvicinarsi alle vetture, rompere i finestrini e costringere i conducenti a consegnare denaro o oggetti di valore. La percezione di insicurezza ha alimentato un passaparola sui social, dove circola il consiglio – non ufficiale ma diffuso tra gli utenti – di portare con sé un secondo portafoglio con pochi spiccioli o un vecchio telefono, da consegnare in caso di aggressione.
La Questura di Napoli ha reagito predisponendo controlli straordinari e pattugliamenti mirati lungo gli svincoli e nei tratti più trafficati della 7bis/Asse Mediano.
Squadra Mobile, Polizia Stradale e commissariati locali presidiano i punti considerati “caldi”, con monitoraggi costanti dei flussi veicolari e una presenza visibile delle forze dell’ordine. L’obiettivo è scoraggiare i reati predatori e rassicurare i cittadini, senza alimentare allarmismi.
Accanto alle rapine, si registra anche il fenomeno dei furti di auto, comprese vetture datate, spesso destinate al mercato clandestino dei pezzi di ricambio. Napoli e provincia risultano tra le aree più colpite da questo tipo di reato, che non risparmia neppure i modelli meno recenti, appetibili per la rivendita dei componenti.
Il tema richiama alla memoria vecchie tecniche di rapina che hanno fatto discutere negli anni passati. Tra queste la cosiddetta “tecnica della zoccola”, utilizzata da una banda che, nel traffico estivo, lanciava un grosso topo chiuso in una busta all’interno delle auto prese di mira.
L’automobilista, spaventato, accostava e abbandonava il veicolo, lasciandolo acceso e con le chiavi inserite: un espediente che consentiva ai rapinatori di impossessarsene facilmente.
Oggi, sebbene non si registri un aumento statistico significativo delle denunce, la percezione di rischio resta alta, alimentata dai racconti sui social e dalle testimonianze di chi si è trovato coinvolto.
La risposta delle istituzioni è stata un rafforzamento dei controlli e un invito alla prudenza, con l’indicazione di evitare comportamenti che possano esporre ulteriormente al pericolo.
In sintesi, l’Asse Mediano – o 7bis – continua a rappresentare una delle arterie più delicate della viabilità campana: un luogo di passaggio quotidiano per migliaia di automobilisti e pendolari che raggiungono la stazione AC/AV di Afragola, ma anche un contesto dove la criminalità cerca di colpire approfittando delle condizioni di traffico.
La presenza rafforzata delle forze dell’ordine e la consapevolezza dei cittadini restano gli strumenti principali per ridurre i rischi e garantire maggiore sicurezza.

