All’alba di oggi, 16 ottobre 2025, è stata condotta una vasta operazione antimafia tra Basilicata e Campania, culminata nell’esecuzione di 41 misure cautelari. L’azione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza e attuata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Matera, ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale con base a Ferrandina (MT) e ramificazioni operative nel territorio di Cava de’ Tirreni (SA).
Sono 32 le persone arrestate, di cui 5 condotte in carcere e 27 poste agli arresti domiciliari. Altre 7 sono state sottoposte all’obbligo di dimora. Tra gli indagati figurano anche due minorenni, già inseriti in comunità prima dell’intervento odierno.
Le indagini hanno messo in luce un sistema consolidato di traffico di stupefacenti e approvvigionamento di armi, con legami tra gruppi criminali lucani e ambienti malavitosi campani. Le attività investigative, condotte con il supporto dei reparti territoriali dell’Arma, del nucleo elicotteri di Bari e delle unità cinofile di Potenza, Bari e Salerno, hanno delineato un quadro allarmante di attività illecite.
I reati contestati comprendono associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, dalla disponibilità di armi, dal numero dei partecipanti e dal coinvolgimento di minori. Sono inoltre emerse responsabilità per concorso esterno in associazione mafiosa e detenzione e porto abusivo di armi e munizioni.
Particolarmente significativo è un episodio avvenuto a Ferrandina nella notte di Pasqua 2024, quando il gruppo si è reso responsabile di un tentativo di omicidio, evidenziando la pericolosità dell’organizzazione e i metodi violenti impiegati per il controllo del territorio. Durante le fasi preliminari dell’indagine, cinque soggetti erano già stati arrestati in flagranza di reato.
In conferenza stampa, il procuratore capo della DDA di Potenza ha evidenziato come questa operazione costituisca un colpo decisivo alla criminalità organizzata locale e alle sue connessioni con la camorra campana. Il collegamento operativo con Cava de’ Tirreni dimostra la capacità delle organizzazioni criminali di espandere la propria influenza oltre i confini regionali.
L’intervento odierno conferma l’efficacia della sinergia tra forze dell’ordine e magistratura nel contrasto alla criminalità organizzata, sottolineando come il coordinamento tra diverse articolazioni investigative possa generare risultati concreti e incisivi nella lotta alla mafia.

