Bimbo di 11 anni sprofonda in un pozzo di 4 metri nella spiaggia di Molfetta. Salvato dal padre.


La storia è finita bene, per fortuna, e grazie al coraggio e al tempismo di un padre.

Sabbia, sole e, all’improvviso, terrore: è ciò che ha vissuto una tranquilla domenica al Trullo Beach di Molfetta (BA), quando un bambino di undici anni è scomparso letteralmente sotto i propri piedi. Un foro profondo quattro metri, celato dalla sabbia e privo di qualsiasi recinzione o segnalazione, ha inghiottito il piccolo mentre giocava a ridosso della riva.

L’urlo di chi voleva solo divertirsi ha squarciato l’aria afosa, immediatamente seguito da un silenzio carico di tensione. In quel momento decisivo, il padre non ha esitato: con una corda attorno alla vita, si è calato nel buio fangoso, sfidando l’acqua fredda e l’abisso sotto la superficie.

Sono seguiti interminabili istanti di angoscia, fino all’abbraccio che ha sciolto la paura: padre e figlio riemersi insieme, entrambi salvi e illesi, se non per qualche lieve graffio.

Pochi minuti dopo, l’arrivo dei Vigili del Fuoco ha messo fine all’emergenza, lasciando spazio a lacrime di sollievo e applausi strozzati. Ma il sollievo convive ora con il senso di rabbia e incredulità: quella buca era lì da tempo, senza protezioni, in mezzo a una spiaggia gremita di famiglie.

Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta per chiarire eventuali negligenze, ma per la famiglia protagonista di questa tragedia mancata resta la certezza di un piccolo miracolo che li ha riportati a stare ancora insieme.