Rete Ferroviaria Italiana ha compiuto un nuovo passo decisivo nella realizzazione della linea ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bari, annunciando il completamento del lotto Cancello – Frasso Telesino – Dugenta, una nuova tratta di circa 18 chilometri a doppio binario, dotata di tecnologie di ultima generazione. L’opera comprende la Galleria di Monte Aglio, lunga circa 4 chilometri, diversi viadotti e la eliminazione di 13 passaggi a livello, interventi che hanno richiesto due settimane di interruzione programmata della circolazione ferroviaria tra la Puglia e Roma, ora regolarmente ripresa. Si tratta della seconda tratta attivata, dopo la Bovino–Cervaro, e rappresenta un tassello fondamentale nel mosaico dell’intero collegamento ad alta velocità tra Tirreno e Adriatico.
La nuova sezione si inserisce nella parte occidentale del tracciato, che da Napoli prosegue verso Cancello, Frasso Telesino, Telese, Vitulano e Benevento, per poi attraversare l’Irpinia con le tratte Apice, la futura stazione Hirpinia nell’area di Grottaminarda, Orsara, Bovino, Cervaro e infine raggiungere Bari. L’obiettivo è creare un asse moderno e veloce che colleghi in modo diretto e competitivo le due sponde del Paese, integrandosi nel corridoio europeo TEN-T Scandinavo–Mediterraneo.
Mentre la tratta appena attivata rappresenta un risultato concreto, i cantieri proseguono lungo tutto il percorso. Tra Napoli e Cancello si lavora al raddoppio e alla velocizzazione della linea, con l’integrazione alla stazione AV di Napoli Afragola. Da Frasso Telesino verso Telese e Vitulano i lavori sono in pieno svolgimento e costituiscono la naturale prosecuzione della tratta inaugurata. Più complesso è il segmento centrale, quello che da Benevento conduce verso Apice e l’Irpinia: qui è in corso la realizzazione del lotto Apice–Hirpinia, che prevede circa 18,7 chilometri di nuova linea, in parte in galleria, con opere come le gallerie Grottaminarda, Melito e Rocchetta, lungo un tracciato strutturalmente e geologicamente impegnativo.
Proprio la sezione irpina rappresenta uno dei nodi più strategici dell’intero progetto. La futura stazione “Hirpinia”, ormai riconosciuta come uno degli interventi più attesi dalle comunità locali, è destinata a diventare un punto di riferimento per un vasto territorio che comprende l’Ufita, l’Alta Irpinia, la Valle del Calore e parte del Sannio. Le opere civili della stazione risultano quasi completate e prevedono una struttura moderna su più livelli, con quattro binari, due centrali e due laterali, pensati per consentire sia l’alta velocità sia l’interscambio con servizi regionali. L’area sarà servita da una viabilità di accesso completamente nuova, con rotatorie, assi stradali dedicati e parcheggi, così da garantire un collegamento rapido con la rete viaria esistente e con le zone industriali circostanti. La stazione Hirpinia è concepita come hub intermodale e come porta d’accesso delle aree interne alla rete AV nazionale, con un potenziale impatto significativo sullo sviluppo economico, logistico e produttivo del territorio. L’Irpinia, storicamente penalizzata dalla sua posizione interna, potrà così contare su un’infrastruttura strategica che ridurrà drasticamente i tempi di percorrenza verso Napoli, Bari e Roma, rendendo più attrattive le aree industriali dell’Ufita e favorendo nuovi investimenti.
Il percorso verso Benevento rappresenta il prossimo traguardo operativo: una volta completata la tratta Frasso Telesino–Telese–Vitulano, la linea AV/AC potrà raggiungere la città sannita, aprendo la strada al successivo avanzamento verso Apice, la stazione Hirpinia, Orsara e Bovino, fino alla connessione con la tratta già attiva di Cervaro. Secondo le stime aggiornate di RFI, l’intero asse Napoli–Bari potrà essere completato entro il 2029–2030, consentendo una riduzione dei tempi di percorrenza tra Napoli e Bari da oltre tre ore e mezza a circa due ore, e un collegamento Bari–Roma in circa tre ore.
L’opera, una volta ultimata, offrirà benefici significativi non solo in termini di velocità, ma anche di capacità, permettendo un incremento del traffico passeggeri e merci e contribuendo alla modernizzazione della rete ferroviaria del Mezzogiorno. Il completamento del lotto Cancello–Frasso Telesino–Dugenta conferma che il progetto procede per tappe, ma con continuità, avvicinando territori e comunità lungo un’infrastruttura destinata a cambiare profondamente la mobilità tra le due coste del Paese.


