La foto di copertina ricavata dalla webcam dell’Osservatorio di Montevergine mostra la situazione meteo della giornata di oggi, 22 novembre 2025- E’ arrivata la prima neve in Campania: un’immagine nitida e suggestiva che immortala le vette imbiancate, simbolo di un inverno giunto in anticipo a causa delle correnti gelide provenienti dalla Norvegia e dalla Groenlandia.
È proprio da lì che il fronte polare ha spinto masse d’aria artica verso il Mediterraneo, regalando uno spettacolo che ha coinvolto il Vesuvio, l’alta Irpinia e persino alcune zone collinari del Baianese.
Il Vesuvio, con la sua cima innevata visibile da Napoli e dai comuni circostanti, ha offerto un panorama che richiama alla memoria gli inverni più rigidi del passato, quando il vulcano si trasformava in un guardiano bianco sul golfo.
In Irpinia, invece, i fiocchi hanno imbiancato il Monte Terminio, il Partenio e il Laceno, con temperature scese fino a poco sopra lo zero: l’Osservatorio ha registrato valori di appena +0,6°C, confermando la portata dell’ondata di freddo.
La Protezione Civile ha mantenuto l’allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali, ma senza particolari disagi. La neve, caduta a quote relativamente basse per il mese di novembre, ha segnato l’inizio di una fase instabile che potrebbe proseguire nei prossimi giorni, con ulteriori precipitazioni e un graduale miglioramento solo a partire dalla prossima settimana.
È interessante ricordare che, astronomicamente, l’inverno inizia il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, quando le giornate raggiungono la loro minima durata. Tuttavia, meteorologicamente la stagione fredda comincia già il 1° dicembre, secondo la convenzione adottata dai climatologi per rendere più agevole l’elaborazione dei dati.
Questo spiega perché la nevicata di novembre sia percepita come un anticipo d’inverno: un segnale che la stagione fredda è alle porte, anche se il calendario astronomico non lo conferma ancora.
Questa prima nevicata non è soltanto un fenomeno meteorologico: è un segnale che anticipa l’inverno e regala alla Campania immagini di grande suggestione. Il Vesuvio innevato e l’Irpinia vestita di bianco raccontano di un territorio che, pur abituato a un clima mite, sa sorprendere quando il freddo artico decide di fare incursione.
Secondo alcuni scenari, il prossimo potrebbe essere un inverno particolarmente rigido. Gli esperti mettono in relazione questa possibilità con la presenza del fenomeno climatico La Niña, che tende a rafforzare le correnti fredde provenienti dal Nord Europa e a favorire ondate di gelo più intense sul Mediterraneo. Non sarebbe la prima volta che un simile contesto porta a stagioni memorabili: negli anni ’80, ad esempio, diverse annate furono caratterizzate da inverni eccezionalmente freddi, con nevicate abbondanti anche in pianura e temperature che scesero ben al di sotto delle medie stagionali. Quelle immagini di città imbiancate e campagne gelate sono rimaste impresse nella memoria collettiva e oggi tornano alla mente di fronte alle previsioni di un inverno che potrebbe riproporre condizioni simili. Se le correnti artiche dovessero trovare la giusta traiettoria verso l’Italia, il quadro meteorologico potrebbe ricordare proprio quelle stagioni di oltre quarant’anni fa, quando il freddo intenso e la neve segnarono profondamente la vita quotidiana.

