Mezzogiorno: la svolta possibile di un’Italia che cambia

Pensieri ed opinioni di Salvatore Guerriero – Presidente Nazionale ed Internazionale della CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO PMI INTERNATIONAL


I dati diffusi dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere sul valore aggiunto provinciale del 2024 delineano un quadro interessante e, per certi versi, inedito per il Mezzogiorno d’Italia. Pur restando ampio il divario con il Nord – dove la ricchezza prodotta pro-capite raggiunge i 40.158 euro contro i 22.353 del Sud – si evidenzia una nuova dinamica di crescita, con regioni come Sardegna (+3,74%), Puglia (+3,13%) e Calabria (+3,12%) che mostrano un passo più spedito rispetto alla media nazionale.

È un segnale importante, perché indica che qualcosa si sta finalmente muovendo. Dopo decenni di politiche spesso frammentate, talvolta assistenziali o prive di una reale visione strategica, sembra delinearsi una fase di svolta per il Mezzogiorno.

Storicamente, le politiche per il Sud – dall’Unità d’Italia alla Cassa del Mezzogiorno, fino agli interventi europei per le aree “obiettivo 1” e “convergenza” – hanno alternato momenti di forte impegno a fasi di disattenzione. Spesso le risorse sono state distribuite “a pioggia”, senza una chiara destinazione produttiva o una prospettiva di lungo periodo.

Oggi, però, i dati mostrano che un cambio di paradigma è in atto. Le comunità locali sono più dinamiche, gli enti territoriali più consapevoli e il tessuto imprenditoriale del Sud sta crescendo grazie all’assorbimento di innovazione, digitalizzazione e nuove competenze.

Anche le tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale, stanno contribuendo a modificare i modelli produttivi, aprendo opportunità inedite per imprese, professionisti e giovani. È proprio su quest’ultimo punto che si gioca la vera partita: trattenere i giovani talenti del Centro-Sud e delle Isole, offrendo loro le condizioni per costruire il proprio futuro nei territori d’origine.

Perché ciò avvenga, serve una politica formativa ed  industriale chiara e continuativa, capace di sostenere le iniziative produttive e di accompagnare gli investimenti con regole certe, incentivi mirati e infrastrutture adeguate.

È anche la missione che deve guidare realtà come PMI INTERNATIONAL, organizzazione che parte dall’economia reale e vive ogni giorno le difficoltà, le aspirazioni e le potenzialità dei piccoli imprenditori.

Il Sud è ricchissimo di vocazioni, prodotti, tipicità e competenze. Mettere queste energie a sistema significa dare una svolta concreta allo sviluppo del Paese intero.

Il cambiamento, oggi, è iniziato: sta a noi renderlo irreversibile.