Il Sistema nazionale per la protezione ambientale (Snpa) è stato protagonista al Meeting per l’amicizia fra i popoli, ospitato alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto. Nello spazio istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, il Snpa ha portato incontri, materiali informativi e approfondimenti dedicati alla tutela dell’ambiente, ai monitoraggi e ai controlli sul territorio.
Umanizzare l’energia: il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili
Lunedì 24 agosto, nell’area talk del Mase, la presidente Ispra/Snpa Maria Alessandra Gallone ha partecipato alla tavola rotonda “Umanizzare l’energia: il valore pubblico e sociale delle Comunità Energetiche Rinnovabili”.
Gallone ha ricordato che il compito di Ispra non è produrre energia, ma misurarne gli effetti su persone, ambiente e territori. Nel Rapporto 2026 sul settore elettrico, l’Istituto registra un dato significativo: dal 1990 al 2025 le emissioni di CO₂ della produzione elettrica sono diminuite del 48,8%, mentre le rinnovabili hanno raggiunto il 48% della produzione nazionale.
«La transizione non si misura solo in megawatt installati o CO₂ evitata» ha spiegato Gallone. «Dobbiamo chiederci dove installiamo gli impianti, quali effetti hanno sul paesaggio e sulla biodiversità, e soprattutto se i cittadini restano spettatori o diventano protagonisti».
Secondo Ispra, le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un modello capace di generare benefici economici e sociali locali: «Con le CER il cittadino non è più solo destinatario della bolletta, ma produttore, consumatore e corresponsabile. Umanizzare l’energia significa passare dall’energia come infrastruttura all’energia come comunità».
Gallone ha sottolineato che la transizione energetica deve mettere al centro la persona: «La tecnologia è uno strumento, il fine è la qualità della vita. Una CER non produce solo energia pulita, ma comunità: riduce i costi, contrasta la vulnerabilità energetica, responsabilizza i cittadini e rafforza i territori».
Alle 16:00, la presidente ha preso parte anche alla tavola rotonda “Le aziende pubbliche dell’energia a servizio dei cittadini”, insieme al Ministro Gilberto Pichetto Fratin.
Un tuffo dove il mare è più blu: la tavola rotonda sul Mediterraneo
Il 25 agosto, alle 11:00, si è svolto l’incontro “Un tuffo dove il mare è più blu: persone e azioni per la salvaguardia dei nostri ecosistemi marini”, con la presidente Gallone, il vicepresidente Snpa Donato Ramunno e altri rappresentanti del Sistema.
Al centro del dibattito:
- stato di salute del Mediterraneo
- economia blu
- biodiversità marina
- balneazione
- monitoraggio e controllo degli ecosistemi
- ruolo operativo delle Agenzie ambientali
Gallone ha aperto l’incontro con un messaggio chiaro: «Non si può proteggere ciò che non si conosce. Ispra e Snpa fanno ricerca, controlli ambientali, raccolgono dati e informazioni. Così accompagnano la transizione garantendo sostenibilità ed equità».
Ramunno ha ricordato l’importanza del lavoro quotidiano sui territori: «Monitoriamo e proteggiamo gli ecosistemi perché vivere in un ambiente sano è fondamentale per la salute. La custodia del creato è una responsabilità condivisa che parte dalla conoscenza».
Infine, il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, ha evidenziato il valore del lavoro corale del Sistema: «Le Agenzie sono sempre in prima linea. Il contributo del Snpa è decisivo per coniugare qualità ambientale e flussi turistici».
Conclusione
La presenza di Ispra e Snpa al Meeting di Rimini 2026 ha mostrato ancora una volta quanto la tutela dell’ambiente, la transizione energetica e la salvaguardia del mare siano temi centrali per il futuro del Paese. Un lavoro scientifico, tecnico e sociale che punta a rendere i cittadini protagonisti e i territori più forti, sostenibili e consapevoli.

