La comunità di Sperone (AV) è in fermento per l’avvio dei lavori di restauro delle veneratissime statue di Sant’Elia Profeta e Sant’Eliseo Profeta, che rappresentano da secoli un pilastro della spiritualità e della cultura locale. Grazie alla generosità dei fedeli e all’impegno del Comitato Festa e del parroco Don Reinaldo, il progetto ha preso vita, con l’obiettivo di preservare per le future generazioni questi simboli di devozione.
Il restauro delle statue è stato affidato al Centro Restauro Vassallo, un’eccellenza nel settore del restauro di beni artistici e religiosi. Con una lunga tradizione che risale a quattro generazioni, il Centro è specializzato nella conservazione di sculture lignee e opere sacre. La sua esperienza e competenza hanno fatto sì che fosse scelto per questo delicato intervento, che si avvarrà di tecniche moderne ed eco-sostenibili per riportare le statue al loro splendore originario. L’intervento, che si concluderà entro febbraio 2026, prevede anche il trattamento antitarlo e il consolidamento delle strutture lignee, per garantirne la stabilità e la durabilità nel tempo.

Il Comitato Festa, sempre presente nel preservare le tradizioni religiose di Sperone, ha svolto un ruolo cruciale nella gestione e coordinamento dell’iniziativa. Grazie alla sua dedizione, è stato possibile raccogliere i fondi necessari per il restauro, consentendo che l’intervento fosse realizzato con il massimo rispetto per la storia e il significato delle statue. Anche Don Reinaldo, parroco di Sperone, ha sostenuto attivamente il progetto, coinvolgendo la comunità e trasmettendo il valore spirituale e culturale dell’iniziativa. “Questo restauro non è solo un’operazione tecnica, ma un atto di fede che ci unisce tutti”, ha dichiarato Don Reinaldo.
Il restauro delle statue di Sant’Elia e Sant’Eliseo non è solo un gesto di conservazione artistica, ma un simbolo di rinnovamento spirituale per Sperone. Le statue, che torneranno al loro posto in occasione della tradizionale festa votiva del 20 febbraio 2026, rappresentano un legame profondo tra la comunità e la propria storia religiosa. Quando, finalmente, le statue restaurate verranno esposte di nuovo, saranno non solo un segno di speranza, ma anche una testimonianza della fede e della tradizione che uniscono la comunità di Sperone.
(di Alessandro Siniscalchi)


