Richiesta di confronto interno del M5S in Irpinia: la base chiede l’avvio di un percorso che favorisca il rinnovamento e potenzi il radicamento sul territorio.

Fare presto e bene affinché il Movimento 5 Stelle in Irpinia possa sviluppare semi di democrazia e partecipazione attiva e propulsiva. E’ questa una impellente necessità, volta ad avviare un percorso di confronto interno, ritenuto ormai non più rinviabile alla luce delle dinamiche emerse dalle ultime consultazioni regionali. Pur registrando un incremento percentuale, il risultato territoriale appare infatti solo apparentemente positivo, poiché l’aumento dell’astensione ha finito per mascherare una perdita di consenso reale, che ha penalizzato la stessa continuità della rappresentanza istituzionale.
A fronte di tale scenario, si ritiene necessario sollecitare un momento di riflessione collettiva che consenta di affrontare in modo trasparente e condiviso le criticità emerse.

Prof. Andrea Canonico

La urgente esigenza politica e socio-culturale mira a promuovere un’analisi approfondita del voto, nonché una discussione seria sulle condizioni che lo hanno determinato, nella consapevolezza che solo una lettura lucida e partecipata può costituire la base per un rilancio credibile dell’azione politica sul territorio. In tale prospettiva, si  evidenzia l’urgenza di avviare un processo di riorganizzazione strutturale, capace di superare quelle rigidità organizzative che negli ultimi anni hanno limitato la capacità del Movimento di essere realmente e totalmente presente nelle comunità locali.

Il tema del radicamento territoriale, più volte richiamato anche a livello nazionale come elemento imprescindibile per il futuro del progetto politico, si ripropone qui con forza: non come slogan, ma come esigenza concreta. La urgenza importante sottolinea infatti la necessità di rafforzare la presenza attiva, di tornare ad ascoltare i territori, di valorizzare competenze e sensibilità nuove, aprendo spazi reali a energie giovani, produttive, intellettualmente vivaci, che possano contribuire a rinnovare metodi e contenuti dell’azione politica.

In questo quadro, è auspicabile la convocazione di un’assemblea in presenza, che consenta un confronto diretto tra le diverse realtà territoriali, con l’obiettivo di individuare linee comuni di intervento, superare frammentazioni e ricostruire un sano e proficuo percorso unitario, coeso e comune.
La partecipazione degli iscritti, e non solo, è essenziale per i nostri territori affinché il dibattito non resti un esercizio formale, ma si traduca in un impegno concreto e condiviso.

Tale orizzonte di senso politico e democratico si inserisce in un dibattito più ampio che, anche attraverso contributi pubblici e riflessioni critiche provenienti dal territorio, mette in evidenza la necessità di un rinnovamento autentico, capace di coniugare fedeltà ai principi originari con una maggiore capacità di incidere nella realtà sociale ed economica locale.
L’obiettivo imprescindibile è quello di riattivare un movimento realmente partecipato, capace di attrarre nuove forze e di superare le rigidità che ne hanno rallentato l’azione negli ultimi anni.

Tale prospettiva rappresenta dunque un invito a riaprire il dialogo, a ricostruire un metodo di lavoro condiviso e a rilanciare un progetto politico che, per essere credibile, deve tornare a essere radicato, aperto, inclusivo e capace di leggere il presente con strumenti nuovi. Questa è la sfida politica con cui oggi il Movimento e il campo largo, i soggetti sociali e di movimento, devono confrontarsi per l’ emancipazione della società meridionale tutta. Noi non abbiamo perso la speranza!

Prof. Andrea Canonico, iscritto M5S