L’attività straordinaria di vigilanza avviata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Avellino‑Benevento ha portato alla scoperta di irregolarità significative nei cantieri dell’Irpinia, con sanzioni che in alcuni casi hanno raggiunto gli undicimila euro, oltre a sospensioni operative e contestazioni penali. L’operazione, programmata per rafforzare il presidio del territorio e garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza, ha coinvolto più squadre ispettive impegnate in controlli mirati sulla documentazione obbligatoria, sulle condizioni operative e sulla regolarità dei rapporti di lavoro.
Le verifiche si sono concentrate soprattutto nel settore edile, che rappresenta uno dei comparti più dinamici ma anche più esposti a rischi e irregolarità. Proprio nei cantieri edili sono emerse le violazioni più rilevanti: dalla mancata redazione o incompletezza del Piano Operativo di Sicurezza alla formazione non adeguata dei lavoratori, fino alla presenza di personale non regolarmente assunto. In diversi casi è stata riscontrata anche una carenza di vigilanza da parte delle figure tecniche previste dalla normativa, come il coordinatore per la sicurezza, elemento che ha contribuito all’adozione di provvedimenti immediati.
Parallelamente, l’attività ispettiva ha interessato anche imprese attive nel settore impiantistico, in particolare quelle impegnate nell’installazione di impianti elettrici e termotecnici all’interno dei cantieri. Qui le criticità hanno riguardato soprattutto la gestione delle lavorazioni in quota, la messa in sicurezza delle aree operative e la qualificazione del personale addetto. In misura minore, ma comunque significativa, sono state coinvolte anche realtà del settore delle manutenzioni e delle ristrutturazioni leggere, dove la presenza di micro‑imprese e ditte individuali rende più frequente il rischio di sottovalutare gli obblighi documentali e formativi. Le irregolarità rilevate in questi contesti hanno riguardato soprattutto la mancanza di formazione specifica e la mancata verifica dell’idoneità tecnico‑professionale delle imprese esecutrici.
Le sanzioni economiche, che in alcuni interventi hanno raggiunto importi pari a 11.000 euro, rappresentano solo una parte delle conseguenze per le imprese coinvolte. La sospensione dei lavori comporta ritardi nelle consegne, possibili penali contrattuali e un impatto reputazionale significativo, soprattutto nei confronti dei committenti pubblici. Le verifiche hanno inoltre evidenziato come la carenza di documentazione e la mancata formazione costituiscano ancora oggi uno dei punti più critici nella gestione della sicurezza nei cantieri irpini.
Secondo quanto riportato dalle cronache locali, l’azione dell’Ispettorato si inserisce in un più ampio programma di controlli straordinari avviato nelle ultime settimane, volto a contrastare il lavoro irregolare e a ridurre il rischio di infortuni nei settori più esposti. Le autorità ispettive hanno ribadito che la prevenzione passa attraverso una gestione rigorosa della sicurezza, un monitoraggio costante delle procedure e un investimento continuo nella formazione dei lavoratori.

